
Per la Juve il gol sta diventando sempre più un problema. Al momento i bianconeri hanno realizzato solo il 7,3% delle occasioni create. Ecco l’analisi completa
I primi 270 minuti della stagione bianconera hanno messo in luce un limite ben noto: la Juve produce tanto volume di gioco, ma fatica enormemente a trasformare le opportunità in reti. L’incapacità di concretizzare quanto costruito ha già condizionato il finale del passato campionato e rappresenta oggi la principale priorità che Luciano Spalletti deve risolvere per dare continuità al percorso della squadra.
I dati numerici del primo scorcio di Serie A descrivono una situazione evidente. Come riferito dal Corriere dello Sport, tra i club nelle posizioni di vertice, la Vecchia Signora registra l’efficienza realizzativa più bassa del torneo, fermandosi a un modesto 7,3% di conversione. La tabella dei tiri evidenzia appena 4 marcature su 55 tentativi totali. Per fare un confronto, il Frosinone guida questa speciale graduatoria con il 16,67%, mentre tra le grandi la Roma viaggia al 14,08% e l’Inter al 10,96%. La discrepanza tra la mole di occasioni create e il bottino finale trova ulteriore conferma nel valore degli Expected Goals: a fronte di un dato pari a 5,35 xG, il club bianconero ha raccolto 1,35 gol in meno rispetto a quanto espresso sul campo.
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Analizzando la provenienza delle quattro reti stagionali, emerge la scarsa incisività del reparto d’attacco. I gol portano la firma dei difensori Bremer e Gatti, del centrocampista Koopmeiners e dell’esterno Nico Gonzalez. Sulla resa complessiva pesano senza dubbio le defezioni fisiche di elementi come Yildiz, Boga ed Ekhator, unitamente alle trattative di mercato concluse nell’ultima sessione che hanno visto l’uscita di David e l’inserimento di Woltemade. A questo quadro si sommano ben quattro legni colpiti in tre partite, che hanno negato la gioia personale a Conceiçao, Kalulu e Nico Gonzalez.
Il caso più evidente riguarda Randal Kolo Muani, ancora a secco dopo aver disputato tutti i minuti disponibili. Il centravanti francese ha scagliato 8 conclusioni verso la porta generatrici di 1,54 xG, senza tuttavia sbloccarsi. Nonostante il digiuno, la fiducia dell’allenatore nei suoi confronti rimane salda e totale. Oltre al supporto della punta ex PSG, per rilanciare la manovra offensiva della Juve sarà fondamentale l’apporto di esterni e trequartisti come Conceiçao, Zhegrova, Nico Gonzalez e il giovane Alajbegovic, schierato dall’inizio nell’ultimo turno. La prossima sfida contro il Sassuolo offrirà il primo banco di prova per verificare eventuali progressi sotto porta.