Juve-Genoa, i numeri favoriscono i bianconeri: ma occhio a quei tre

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La Juve ha tutti i favori del pronostico in vista del match di lunedì sera, ma il Genoa potrebbe creare insidie

Come spesso accade quando si analizzano i precedenti disputati contro la Juventus, anche per il Genoa vale la seguente regola: i bianconeri, infatti, sono sono la squadra contro cui i rossoblù hanno perso più partite in Serie A. Oltre ai 20 pareggi e alle 20 vittorie genoane, infatti, completano lo score ben 61 successi bianconeri tra cui l’ultimo risalente allo scorso 26 agosto: in quell’occasione, tuttavia la formazione allora allenata da Juric spaventò non poco la Signora, la quale infatti fu costretta a rimontare il 2-0 iniziale (autorete di Pjanic e gol su rigore di Galabinov) e riuscì a concludere l’incontro con un netto 2-4 a favore.

L’ultimo pareggio e le carte a disposizione del Genoa

La Juve è favorita nel pronostico anche se si considerano le ultime gare giocate allo Stadium: nelle ultime cinque sfide, infatti, i bianconeri hanno ottenuto ben quattro vittorie e l’ultimo pareggio risale a cinque anni fa, quando una rete di Borriello in extremis annullò il vantaggio iniziale siglato da Quagliarella. Quello segnato dall’attaccante napoletano attualmente in forza alla Spal è anche l’ultimo gol realizzato dal Genoa nel fortino bianconero, ma bisogna anche sottolineare che Ballardini lunedì avrà a disposizione tre armi che in passato hanno ferito i campioni d’Italia e che avranno voglia di ripetersi, ovvero Pandev, Giuseppe Rossi e Bertolacci. Il macedone, infatti, ha purgato la Juventus in diverse occasioni sia con la maglia della Lazio che con quella del Napoli, mentre Rossi rifilò una tripletta alla squadra dei record di Conte in occasione del match tra Fiorentina e Juventus dell’ottobre 2013, vinto per 4-2 dai viola. Bertolacci, infine, realizzò il suo primo gol in Serie A nel febbraio 2011 contro i bianconeri e, sempre con la maglia del Lecce, realizzò nel finale di gara il gol del pareggio su clamoroso errore di Buffon il 2 maggio 2012: fu un gol che spaventò non poco l’ambiente bianconero, capace però di rialzarsi e di fare suo il trentesimo scudetto quattro giorni dopo, grazie alla vittoria ai danni del Cagliari.