Juve, e se la coperta fosse troppo corta per la Champions?

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© foto Massimo Pinca

La Juve ha dimostrato di avere la miglior retroguardia dell’intero continente e dietro le opzioni non mancano, in attacco grande qualità, ma pochi uomini a disposizione

L’infortunio di Pjaca non ha fatto altro che acuire un problema che però era già in atto da un pò. La Juve nei suoi 11 titolari si esprime al meglio nel 4-2-3-1 cucito ad arte da Max Allegri (grande intuizione), ma il problema sono i ricambi. La domanda quindi incalza da sé: ce la faranno i bianconeri ad arrivare in fondo alle tre principali competizioni europee con le solite quattro stelle là davanti (Dybala, Mandzukic, Cuadrado e Higuain)?

IL RICAMBIO– Finora nessuno di loro ha dato segni di cedimento e anzi la condizione fisica è delle migliori. Incrociamo le dita perchè possa essere così sempre. I ricambi in effetti ci sono, ma si tratta tutti di adattamenti. Allegri considera Lemina il vice Cuadrado, ma naturalmente le caratteristiche sono molto diverse per non parlare di Sturaro, schierato per necessità fra i tre alle spalle di Higuain (che anche lui non ha un vero e proprio sostituto).

LE ALTRE– Diamo uno sguardo alle altre pretendenti d’Europa. Il Real sotto questo profilo è quello che è messo sicuramente meglio con il neo-esploso Marco Asensio ed Alvaro Morata a fare da supporto a Benzema e Cristiano Ronaldo (Bale è ormai lungodegente in infermeria). Il Monaco conta sette uomini d’attacco fra prime punte ed esterni offensivi (non considerando Boschilia, vittima della rottura del crociato). Per l’Atletico il discorso è simile a quello della Juve, anche se il modo di giocare del Cholo Simeone è diverso. Comunque fra Gameiro e Torres due punte di ruolo ci sono. C’è quindi il caso di preoccuparsi? No perchè  sarà solo e sempre il campo a decidere.

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