Juve, è il momento di Howedes: presto sarà titolare inamovibile

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I problemi fisici che l’hanno costretto ai box da inizio stagione hanno fatto passare in secondo piano il valore assoluto di un giocatore lussuoso per la Serie A. Benedikt Howedes è l’uomo giusto per cambiare volto alla difesa di Max Allegri e presto sarà evidente a tutti

Quanto è stato sottovalutato l’acquisto di Benedikt Howedes! Quanto lo è tutt’ora. In pochi si sono resi conto dell’effettivo valore di un difensore che, per la nostra Serie A, rappresenta un lusso totale. In Germania continuano a rimpiangerlo, in Italia è stato terribilmente sottostimato: in tal senso i continui infortuni non hanno aiutato. Ma il momento di Howe ormai è giunto e presto i tifosi della Juventus si accorgeranno di avere in difesa un autentico fuoriclasse.

CHI È HOWEDES –  Tocca ripresentarlo, quasi fosse un nuovo arrivato. In realtà è più o meno così, i problemi muscolari non gli hanno permesso di giocare un solo minuto con la maglia della Juventus da quando, in estate, è arrivato a Torino. Il suo curriculum parla da solo: Campione del Mondo con la Germania nel 2014, 10 anni con lo Schalke 04 (una Coppa di Germania e una Supercoppa), 39 presenze in Champions League. In una parola sola: esperienza. Poi c’è quell’altra parola che lo rappresenta perfettamente: duttilità. Howedes può ricoprire qualsiasi posizione all’interno di una terza linea difensiva. In carriera ha fatto a più riprese il centrale, il terzino destro e quello sinistro. Sempre in maniera superba. Straripante fisicamente, forte di testa, rigoroso nelle chiusure e negli anticipi, intelligentissimo tatticamente. Benedikt Howedes è un autentico martello. Come se non bastasse c’è anche quel vizietto del gol: 23 in carriera con lo Schalke, 6 il suo record di marcature in una singola stagione. Insomma, tanta roba.

L’UOMO GIUSTO – Partendo dal presupposto che un giocatore del genere sarebbe utile a qualsiasi squadra del pianeta, il suo rientro casca a fagiolo con quelle che sono le attuali urgenze della Juventus. Il pacchetto arretrato di Max Allegri ha la necessità di trovare un interprete che dia solidità a un reparto che continua a dare l’impressione di grande precarietà e fragilità. Uno come il tedesco, piantato lì in mezzo, darebbe senz’altro maggiori certezze di quelle che, per ora, hanno offerto i vari Barzagli, Benatia e Rugani. Nella speranza ce il problema alla coscia sia veramente superato del tutto, Allegri potrebbe presto decidere di gettarlo nella mischia (magari già contro la Sampdoria?). E a quel punto, vederlo fuori dal rettangolo verde, potrebbe diventare un evento più unico che raro.