Juventus-Napoli 3-1, la partita ribaltata

dybala
© foto Massimo Pinca

In Coppa Italia accade tutto nel secondo tempo e ci pensano gli argentini: doppietta della Joya, gol del Pipita. É la legge di Higuain-Dybala

Partita double-face, ma se serve il gol del vantaggio di Callejon per svegliare il can che dorme ben venga. La Juventus in versione 3-4-3 incassa il gol del Napoli a dieci minuti dalla fine del primo tempo. Classico inserimento di Josè Maria Callejon nell’area piccola su suggerimento di Insigne e palla in rete. Allegri aveva detto che la cosa più importante era non subire gol e fino a lì le cose non vanno come dovrebbero andare. Ma basta pochissimo. Al rientro degli spogliatoi fuori Lichtsteiner, dentro Cuadrado che vuol dire ritorno al 4-2-3-1. É subito un’altra storia, a partire dall’atteggiamento. Basta un minuto della ripresa, quando Dybala sgusciante si inserisce in area lanciato dalla rimessa lunga di Mandzukic. Koulibaly è colto impreparato e lascia lì il piede: calcio di rigore per la Juve. La Joya dal dischetto non sbaglia e tutto torna alla normalità. Da qua in poi è un’altra partita, ancora una volta vale la legge dell’ ex. Corner di Pjanic, traversone di Cuadrado (uno che ha spaccato il match in due), Koulibaly di testa beffa l’uscita di Reina e Higuain da cecchino quale è fa passare il pallone fra palo e portiere. Il tris è ancora una volta uno spot al cinismo e alla spietatezza di questa squadra. Contropiede fulmineo: Dybala per Cuadrado, Reina non può far altro che fermarlo con le mani. Secondo rigore e seconda trasformazione a rete per la Joya. Partita ribaltata. Da così a così. Anche questa è la Juve, poi al “San Paolo” sarà un’altra storia.

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