
L’incrocio ad alta tensione tra il tecnico bianconero e il vice di Allegri, chiamato a guidare il Napoli domani allo Stadium a causa della squalifica del livornese
La supersfida di domani sera all’Allianz Stadium tra la Juventus e il Napoli racchiude in sé una quantità enorme di motivi d’interesse. Oltre al peso specifico dei tre punti in classifica e alle valutazioni sul momento dei bianconeri e sul futuro di Luciano Spalletti, il match offrirà una dinamica da bordo campo decisamente particolare. A guidare la formazione partenopea dalla panchina non ci sarà infatti Massimiliano Allegri — fermato da una giornata di squalifica —, bensì il suo storico vice Marco Landucci.
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Un incrocio che si preannuncia carico di tensione e che riporta immediatamente la memoria a un precedente turbolento risalente all’aprile del 2023, quando le parti erano esattamente invertite. In occasione di un Juve-Napoli di campionato, gli animi nel tunnel e nelle vicinanze delle panchine si scaldarono a tal punto da scatenare una pesante lite: Landucci perse la testa nei confronti di Spalletti (all’epoca sulla panchina azzurra), urlandogli frasi al veleno che gli valsero una giornata di squalifica e una sanzione di cinquemila euro da parte del Giudice Sportivo.
A tre anni di distanza da quel battibecco mai del tutto chiarito, i due si incroceranno di nuovo sul prato dell’Allianz Stadium. Resta l’interrogativo se prima del fischio d’inizio ci sarà spazio per un saluto disteso e formale o se le scorie di quelle scintille del passato continueranno a fluttuare nell’aria, in una serata in cui la pressione per Spalletti e per la Vecchia Signora sarà già ai livelli di guardia.