Juve, è panchina d’oro: le riserve valgono 217 milioni

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La valutazione complessiva delle ‘riserve’ bianconere è veramente da capogiro. Nessuno in Europa può contare su una panchina come quella della Juventus

Quest’anno, l’ad bianconero Beppe Marotta, ha veramente voluto fare le cose in grande. L’obiettivo era chiaro fin da subito: rinforzare la rosa sia quantitativamente sia qualitativamente. In tal senso, con ogni probabilità, ha giocato un ruolo fondamentale la ‘maledetta’ finale di Cardiff. L’atto conclusivo della scorsa Champions contro il Real Madrid ha evidenziato una scomoda ma oggettiva realtà: la panchina bianconera non era all’altezza di quella dei Blancos. Così la Juve, nella ripresa, non ha potuto ovviare alla stanchezza dell’undici titolare con dei sostituti di livello. Per dare nuovamente l’assalto all’Europa era necessario rinnovare prima di tutto le seconda linee: detto fatto.

PANCHINA LUSSUOSA – Il restyling estivo della panchina bianconera non ha decisamente badato a spese. Basti pensare che a Vinovo sono arrivati giocatori del calibro di Bernardeschi, Matuidi, Douglas Costa, Howedes, Szczesny. Campioni che, nei piani della dirigenza, non sarebbero dovuti essere titolare, o almeno non da subito. È proprio grazie ai nuovi innesti che la panchina bianconera, valutazioni Transfermarkt alla mano, ha raggiunto una valutazione complessiva di 217 milioni di euro. Una cifra che rimane pazzesca anche se confrontata con quella delle altre realtà top in Europa. Il valore delle riserve della Juve è infatti il più alto del vecchio continente: inseguono Manchester United (212 milioni) e Real Madrid (200,5 milioni). 

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