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Calciomercato Juve

Doppia nota stonata per Pirlo: Bernardeschi e Ramsey si giocano la Juve

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La Juve targata Under 23 convince contro la Spal in Coppa Italia. Bernardeschi e Ramsey continuano però a deludere: la situazione tra presente e futuro

Vola inseminare la Juventus dei giovani. Tanti baby in campo ieri sera nel poker rifilato alla Spal, con gli applausi di Andrea Pirlo ai suoi ragazzi. Frabotta con un missile di sinistro ha trovato la prima gioia tra i grandi, disinvolto all’esordio Fagioli in cabina di regia. Personalità da vendere per il classe 2001 che non ha sentito l’emozione della prima volta, teleguidato in panchina da un maestro del ruolo come appunto il tecnico bianconero. Tante note positive per Pirlo che ha concesso l’esordio in prima squadra anche a Di Pardo e Da Graca, dando nuovamente fiducia a Dragusin nel giovanissimo reparto arretrato (età media sotto i 21 anni) della Juventus.

Un altro millennial è ovviamente Dejan Kulusevski, sempre più a suo agio nel ruolo di attaccante aggiunto. Anche ieri gol e assist per lo svedese ex Atalanta e Parma, schierato da Pirlo al fianco di Morata nel duo offensivo della ‘Vecchia Signora’ in assenza sia di Cristiano Ronaldo che Dybala. L’efficacia del classe 2000 potrebbe così spingere, in assenza di opportunità sul mercato, la dirigenza della Continassa a non operare in entrata in questa finestra invernale per la ricerca di un nuovo attaccante, considerando anche le difficoltà per trovare un accordo con il Sassuolo per Scamacca. I neroverdi chiedono l’obbligo di riscatto e una cifra oltre i 20 milioni di euro, puntando in casa bianconera i baby Fagioli e Dragusin, con il rumeno che nel frattempo tratta il rinnovo contrattuale in scadenza il prossimo 30 giugno.

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Juve, Bernardeschi non riesce a svoltare: altra chance sprecata

Bernardeschi, classe ’94

Tante note positive ieri per Pirlo, ma c’è da registrare anche qualche nota stonata nel comodo 4-0 rifilato dalla Juve alla Spal di Pasquale Marino. Ancora una prova sottotono per Bernardeschi, costretto anche ad uscire all’intervallo per una distorsione alla caviglia che sarà valutata nelle prossime ore dallo staff medico del club campione d’Italia. L’ex Fiorentina ha agito sulla destra, non riuscendo mai a trovare lo spunto o una giocata decisiva. Al contrario di un altro Federico, Chiesa, subito frizzante dopo il suo ingresso con gol e assist. Bernardeschi non riesce a sbloccarsi neanche sotto la gestione Pirlo, con il numero 33 che continua a faticare nella sua parentesi a Torino. 

Il nazionale azzurro è tornato al cento dei rumors di calciomercato, ma per il momento avrebbe respinto ogni nuova destinazione con l’obiettivo di giocarsi le sue carte alla Juventus almeno fino al termine della stagione. Continuando di questo passo, difficilmente però Bernardeschi sarà confermato in rosa dalla dirigenza della ‘Vecchia Signora’ anche per la stagione 2020/2021. Il classe ’94 potrebbe essere un prezioso jolly da sfruttare per il mercato in entrata, con Paratici e Cherubini che nelle prossime settimane faranno il punto della situazione con il suo agente Raiola. 

Calciomercato Juve, Ramsey rischia: serve una svolta

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Ramsey, ex Arsenal

L’altra delusione della notte di Coppa Italia è rappresentata da Aaron Ramsey, spaesato e fuori dalla manovra della Juve. Periodo di appannamento per il gallese ex Arsenal, che al ritorno in campo dopo la sosta natalizia non è riuscito ad incidere malgrado la fiducia di Pirlo. Ramsey ha steccato nei big match con Milan e Inter, restando fuori nella finale di Supercoppa contro il Napoli. Con la Spal il tecnico bresciano gli ha concesso una nuova occasione per ritrovare smalto e fiducia, chance però non sfruttare dal numero otto. 

Con l’assaltatore McKennie a galleggiare tra centrocampo e attacco, senza considerare la duttilità di Kulusevski, Ramsey rischia di trovare sempre meno spazio nello scacchiere di Pirlo e di perdere definitivamente i galloni da titolare che aveva acquisto alla fine del 2020. Anche per lui, come per Bernardeschi i prossimi mesi saranno decisivi per meritarsi la conferma sotto la Mole e di valere gli 8 milioni all’anno che al momento percepisce nel contratto con i campioni d’Italia. La Juve e Pirlo non possono attendere all’infinito.

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