Juve-Porto: vista sui quarti di Champions

alex telles
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I bianconeri sono attesi al ritorno allo Stadium dopo l’ottima vittoria in terra lusitana, occhi aperti però nulla è ancora conquistato

Due a zero ad Oporto è un ottimo risultato, e lo abbiamo sottolineato più volte, ma non mette al riparo da nulla, domani sera allo Stadium la Juventus è chiamata a timbrare il pass che porta ai quarti di Champions. I portoghesi si sono dimostrati inferiori ai bianconeri all’andata, ma la Champions è una bestia strana, che va domata e addomesticata sul campo, pleonastico citare l’esempio del Barcellona e del Psg, con il suicidio totale dei francesi dopo un 4-0 nel primo match. Insomma, domani sera, sarà necessario fare la partita, far pesare il risultato ottenuto, mettere al sicuro la qualificazione e poi, nel caso, risparmiare le forze. Ma attenzione al Porto, compagine di rango europeo, seppur un po’ decaduta, che conta nelle sue fila interpreti di spessore continentale che non si arrenderanno certamente a cuor leggero.

Le dichiarazioni di prammatica provenienti da Casillas e soci sono bellicose e indomite, com’è giusto che sia, e la loro intenzione è quella di rendere la vita complicata alla Vecchia Signora. Starà alla truppa di Allegri incanalare il match su binari di sicurezza, portando attacchi, ora ragionati ora veementi, mettendo almeno una rete tra Juve e Porto, e sfruttando le lacune biancoblù che sono parse evidenti nella gara giocata nello stadio Do Dragao. Domani troverà spazio, nuovamente, l’abito tattico meglio confacente alla Juve, ovvero il 4-2-3-1 con Cuadrado, Mandzukic, Dybala e Higuain sin dal primo minuto, Chiellini appare recuperato ma potrebbe partire dalla panchina, poi nelle prossime ore saranno chiarite le gerarchie di formazione, soprattutto nella coppia centrale di difesa che potrebbe essere Bonucci-Rugani o Benatia, il Barzagli visto venerdì sera contro il Milan è parso giù di tono e di forma, sugli esterni Alex Sandro e ballottaggio tra Lichtsteiner e un ritrovato Dani Alves, mentre sulla linea mediana la coppia inaffondabile costituita da Khedira e Pjanic.

Questa la Juventus sulla carta, poi tra qualche ora parleranno Mister Allegri e Dybala in conferenza stampa e qualche mossa verrà anticipata, anche se la pretattica, a livello europeo, è un fattore consolidato per ogni allenatore. La Juve ha aperto un’ampia finestra sui quarti, traguardo basilare sia a livello sportivo che economico, l’accesso porterebbe solo di diritti Uefa un’ottantina di milioni nelle casse di Madama, ora sta alla Juventus stessa, staccare il pass che porta nel novero delle otto migliori squadre a livello continentale. Allegri e i suoi ragazzi hanno tutto le peculiarità per sedersi comodamente su quelle poltrone, l’importante è non sbagliare atteggiamento e approccio alla partita di domani sera, per non fornire linfa agli avversari e per archiviare, in meno tempo possibile, la pratica. Inutile dire che quando i bianconeri si sono dimostrati, in campionato e in coppa, indolenti, smargiassi e vanitosi, hanno poi dovuto leccarsi le ferite. Vietato sottovalutare l’impegno contro il Porto, i quarti di Champions attendono Buffon e compagni.

 

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