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Juve, a Genova altra prova di forza. Lo scudetto sempre più un rammarico

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La Juve non si ferma e continua a vincere. Grande rammarico, però, in ottica scudetto per la squadra di Massimiliano Allegri

Continua a vincere la Juventus di Massimiliano Allegri, che ieri sera contro la Sampdoria ha centrato il suo terzo successo consecutivo in campionato, trascinata da un Morata che, per una partita, si è svestito dei panni di assistman per calarsi nel ruolo di bomber con una doppietta risultata poi decisiva, e da Szczesny che ormai ha superato l’iniziale momento di crisi che lo aveva colpito. Una striscia che per i bianconeri non giungeva dallo scorso ottobre, quando si arrivò a quattro vittorie prima del pareggio di San Siro contro l’Inter. Sono ora 15 i risultati positivi di fila, con l’ultima delusione collegata ancora al gol di Duvan Zapata dello scorso 27 novembre, che sembrava dovesse spedire la Vecchia Signora fuori dai giochi per la zona Champions, mentre oggi i nerazzurri hanno uno svantaggio di 9 punti (con un paio di gare in meno) da dover recuperare.

La Juve viaggia quindi a vele spiegate verso il quarto posto, con l’ambizione di chiudere la stagione anche con qualcosina in più, sperando negli scivoloni di una delle avversarie che la precedono. Il rammarico più grande, senza ombra di dubbio, è però quello scudetto che adesso appare soltanto un miraggio (difficile infatti crollino in un colpo solo Milan, Inter e Napoli), quando invece sarebbe bastato un inizio di campionato meno incerto per vedere la squadra in piena lotta per il tricolore, sfuggito per la prima volta nella passata stagione dopo quasi un decennio. Numeri e statistiche, anche se spesso non dettano legge, certificano la ripresa di Madama dalla quinta giornata in poi, tanto che, se la Serie A fosse partita da quel punto, Vlahovic e compagni sarebbero oggi in testa con un punto in più della banda Pioli (54 a 53). Capolisti anche nel girone di ritorno sarebbero i ragazzi di Max, con 22 punti racimolati da gennaio in poi, 1 in più rispetto sempre ai rossoneri.

Grande rammarico come detto ma, se la si vuole guardare dal lato positivo, anche numeri che danno fiducia per questo finale, in cui i bianconeri sono ancora in corsa in Coppa Italia e, soprattutto, sul fronte europeo, in attesa del ritorno degli ottavi di Champions League contro il Villarreal di mercoledì prossimo. 18 gol fatti e soprattutto 9 subiti che, sebbene non siano pochi se confrontati con quelli delle Juventus del passato, ribadiscono come, in un campionato in cui lo scivolone è sempre dietro l’angolo, la formazione piemontese abbia ritrovato la solidità che era andata a smarrirsi nelle passate due stagioni. Le assenze di Chiellini e Bonucci non hanno pesato come ci si aspettava, visto che la retroguardia ha trovato in Rugani, ma specialmente in De Ligt, le valide alternative ai due campioni d’Europa.