Juventus, difesa colabrodo dopo la sosta: gol al primo tiro in porta subito. Torna il difetto imputato a Di Gregorio
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Juventus, difesa colabrodo dopo la sosta: gol al primo tiro in porta subito. Torna il difetto imputato a Di Gregorio

Torna il difetto imputato a Di Gregorio. Juventus, difesa colabrodo dopo la sosta: gol al primo tiro in porta subito

Infilata con estrema facilità dalle rapide ripartenze del Genoa, del tutto incapace di tirare in porta se non con conclusioni velleitarie da fuori area e pericolosa soltanto nei minuti di recupero: la Juventus che cade amaramente al Ferraris precipita all’ottavo posto in classifica, condensando in novanta minuti tutti i limiti emersi negli ultimi mesi alla Continassa. Una manovra lenta, macchinosa e fin troppo prevedibile, abbinata a una fragilità difensiva preoccupante e a un attacco del tutto spuntato, disegna il quadro di una crisi profonda. Se a questa mancanza di carattere si aggiungono le clamorose amnesie individuali, come l’errore commesso da Kalulu in occasione del raddoppio ligure, il risultato è il secondo doloroso e pesante tracollo in appena tre giornate dopo la pesante battuta d’arresto subita contro la Lazio.

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Il solidissimo muro difensivo che aveva rappresentato la certezza principale per gran parte della scorsa stagione e per l’inizio di questo campionato è letteralmente crollato dopo la sosta: sono ben 9 i gol subiti nelle ultime 6 partite, con l’unico clean sheet registrato sul campo del Lecce. Si ripete così una spiacevole e cronica consuetudine per i bianconeri, immediatamente trafitti al primo tiro in porta incassato da Guglielmo Vicario esattamente come avvenuto in occasione della conclusione di Ehizibue, ripetendo un copione negativo già visto ben 16 volte nella passata campagna calcistica. Lo sottolinea La Gazzetta dello Sport.

A peggiorare drammaticamente il bilancio contribuisce un reparto offensivo anemico, capace di realizzare appena 7 reti nello stesso arco temporale. L’emblema di queste difficoltà è Randal Kolo Muani, inseguito a lungo sul mercato e pagato 50 milioni, ma fermo ad appena 3 gol e rimasto del tutto impalpabile e privo di pericolosità sul campo del Ferraris. La Juve si ritrova così con la quarta difesa ma con il tredicesimo attacco del torneo, ottava in graduatoria e con le spalle al muro.

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