I mutamenti non la rallentano: è la Juventus più forte di tutti i tempi?

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Cambia volto, i lineamenti e le acconciature. Ma lei resta sempre lì, un gradino sopra tutto e tutti. Questa è davvero una delle Juventus più forti di tutti in tempi

Neanche i tempi di mutamento rallentano la Vecchia Signora. Cambia volto, i lineamenti e le acconciature. Ma lei resta sempre lì, un gradino sopra tutto e tutti. Vince, e convince. Cammina spedita, e suscita una certa impressione per la padronanza che mostra in ogni dove. Questa è davvero una delle Juventus più forti di tutti in tempi. E non solo per la presenza di Cristiano Ronaldo. Quanto per la compattezza del gruppo, la completezza dell’organico, la versatilità di molti e la disponibilità di tutti. Madama non conosce ostacoli, e non che non ne abbia incontrato di potenziali finora. Dieci vittorie di fila: otto in campionato, due in Champions League. E ancora ampi margini di miglioramento.

SOLIDI – Allegri aveva chiesto alla vigilia una maggiore attenzione in fase difensiva. Perchè, fino a Udine, non era mai successo che la squadra non subisse gol per due partite di seguito. Un rischio, quello di concedere qualcosa agli avversari, che devi pur sempre correre se vuoi ottimizzare esterni offensivi come Cancelo e Alex Sandro. Ma un perfezionista come Allegri pretende un miglioramento anche in questo senso. E, seppur da confermare, qualche passo in avanti al Dacia Arena si è intravisto. «Cancelo è migliorato molto – ammette il tecnico -. Il primo tempo in due situazioni si è fatto beccare in situazioni difficili ma i suoi miglioramenti sono evidenti». Di buono, dando continuità al match con il Young Boys, c’è che la difesa è rimasta solida e non ha subito rete per la seconda gara consecutiva. Il tecnico bianconero, giustamente, ora rincara la dose: «bisogna fare una serie di partite senza prendere gol».

MATURI – Dopo la tripletta di Paulo Dybala, arriva pure la prima rete con la maglia della Juventus di Rodrigo Bentancur. Un altro che Allegri ha voluto attendere con pazienza e strutturato per bene a sua immagine e somiglianza. E che dalla gara contro l’Udinese esce a pieni voti, non casualmente. La crescita dell’uruguaiano testimonia il grado di maturità raggiunto dalla squadra, che sa adeguarsi agli avversari e risolvere un match ottimizzando le proprie occasioni in una manciata di minuti: «Bentancur mi ha soddisfatto, da mezzala ha fatto una buona partita, ha fatto il suo primo gol e quindi sono contento». La crescita dell’intero gruppo è la notizia migliore per Allegri e per tutti i tifosi bianconeri: otto su otto in campionato, com’era successo in sole altre tre stagioni nella storia del club (1930/31, 1985/86 e 2005/06), e un sogno Champions che continua a prendere forma settimana dopo settimana.

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