Juventus-Monaco, le pagelle bianconere

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© foto Massimo Pinca

Tutti i voti bianconeri di Juventus-Monaco nella notte dello Stadium: super Dani Alves, ma il capolavoro è di Allegri

Buffon: all’andata fu decisivo, il ritorno, invece, non lo vede quasi mai chiamato in causa. Rischia un rigore su Falcao, salva su Mbappé a risultato abbondantemente deciso. Voto 6

Barzagli: ingabbia Mbappé e si conferma uomo di grande esperienza e qualità. Voto 7

Chiellini: determinante nei primi quindici minuti di marca Monaco. Un suo salvataggio su Falcao vale un gol: Voto 7,5

Bonucci: insieme a Chiellini è bravissimo a gestire lo sfogo iniziale dei monegaschi. Nel secondo tempo tiene alta la tensione e limita al minimo i pericoli. Voto 7

Dani Alves: l’uomo in più nelle partite a eliminazione diretta. Sontuoso con il Barcellona, sublime con il Monaco. Il gol merita da solo un voto in più. Voto 9

Pjanic: parte piano, poi quando ingrana domina il centrocampo. Nel secondo tempo si gestisce in vista del ritorno all’Olimpico da grande ex. Voto 7

Khedira: il suo volto, all’uscita dal campo dopo pochi minuti, non lascia presagire nulla di buono. Voto s.v.

Marchisio: entra a freddo, non gioca una partita indimenticabile, ma è un altro passo verso il ritorno del vero Marchisio. Voto 6

Alex Sandro: prestazione diligente, sembra in un momento di involuzione a livello fisico. Voto 5,5

Dybala: straordinario in fase di rifinitura, pecca in zona gol, ma rimangono straordinarie alcune sue combinazioni con Dani Alves. Voto 6,5

Higuain: vuole a tutti i costi il gol, ma è troppo frenetico. Qualche errore di troppo, come spesso gli accade nelle sfide a eliminazione diretta. Voto 5,5

Mandzukic: ha il merito di chiudere la partita con il gol del 1- 0. Per il resto, grande prestazione a tutto campo, altro uomo fondamentale di questa stagione. Voto 7,5

Cuadrado: avrebbe potuto avere un impatto più importante sulla partita. Prestazione sufficiente e nulla più. Voto 6

Benatia: pochi minuti per lui. Voto s.v.

Allegri: indemoniato nel secondo tempo quando la sua squadra esce letteralmente dal campo per una ventina di minuti. E’ l’uomo che ha cambiato la storia europea recente della Juventus. Voto 8,5

di Paolo Oggioni

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