Juventus Under 17, Pedone: «Una stagione fantastica» – VIDEO

Francesco Pedone, allenatore della Juventus Under 17, descrive la stagione della sua squadra fino allo stop per l’emergenza COVID – VIDEO

Francesco Pedone, tecnico della Juventus Under 17, ha parlato della stagione magnifica della sua squadra, fino allo stop per l’emergenza Coronavirus. Ecco le sue parole a Juventus TV.

STAGIONE«La stagione è iniziata nel migliore dei modi, il gruppo dei 2003 che ho ereditato quest’anno è un gruppo molto maturo a cui tutte le persone che ci hanno lavorato alla Juventus gli riconoscevano delle qualità. Un gruppo molto omogeneo sotto l’aspetto tecnico e del talento, le aspettative erano importanti, l’inizio della stagione è stato positivo e mi ero accorto subito di avere un gruppo di ragazzi molto interessanti, con la possibilità molto alta di fare un gran lavoro. Il mio lavoro è stato quello di migliorare la squadra nel percorso che ha fatto in Juventus, continuare a dare informazioni sul gruppo. Mi sono messo in testa soprattutto di alzare il livello e la competitività dei ragazzi, saper competere e creare la mentalità vincente del gruppo ed individuale. La differenza spesso a questa età la fanno le capacità caratteriali, quello che riesci a sopporrtare quello che ci metti durante le sedute di allenamento, un modo di vivere il calcio che inizia ad essere da grandi. Ho puntato molto su questo aspetto. Devo dire che il gruppo mi ha seguito tantissimo e siamo pronti. Anche nelle riunioni abbiamo cercato di ricreare questo tipo di aspetto. Non a caso la stagione è stata fantastica, è stato l’anno più bello fino ad adesso: 17 vittorie su 18 partite, chiudere il campionato da imbattuti, il migliore attacco pochissimi gol presi. Vedere sempre un gioco propositivo, dominando gli avversari. Si vede la crescita dei ragazzi a vista d’occhio, una stagione speciale per noi, è stato un peccato finirla così e mi dispiace per i ragazzi che avrebbero avuto altre occasioni per mettersi in mostra perchè quando si alza il livello di qualità, il gruppo fa sì che il singolo possa mettersi in luce. Sono contento perchè avevamo creato tutto questo, poi mi dispiace perchè non abbiamo potuto portarlo avanti fino alla fine della stagione».

STOP«All’inizio sembrava temporaneo, non avevamo la concezione di cosa potesse succedere. I ragazzi erano sorpresi ma anche noi, eravamo impreparati a tutto questo, una cosa fuori dal normale. Tutti speravamo fosse qualcosa di qualche settimana per poi riprendere a fare il nostro lavoro. All’inizio c’è stata un po’ di incertezza, poi quando le cose sono diventate un po’ più serie e si capiva che diventava difficile tornare a fare quello che ci piace, è stato difficile rimettersi in sesto, comunicando ai ragazzi cose positive. Da un lato c’era un aspetto molto negativo e dovevamo trovare delle soluzioni per i ragazzi perchè allenarsi diventa propedeutico per i successi che sono vicini a loro. Abbiamo cercato di dargli sicurezza per far sì di non perdere tutto quello che avevamo fatto nei mesi precedenti. Abbiamo cercato di stare sempre uniti, insieme, trovando delle soluzioni con la tecnologia sapendo che però non è uguale rispetto a quello che potevamo fare a Vinovo grazie alle strutture della Juventus. Abbiamo dovuto fare di necessità virtù».

PRESENTE«Normale che siamo rimasti sorpresi anche noi che siamo adulti con esperienza. Non è stato facile, ho cercato di reagire nel migliore dei modi legandomi agli affetti più vicini, la famiglia e gli amici, cercando sempre di essere positivo e di non abbattermi, perchè comunque siamo anche d’esempio per i nostri ragazzi. Ho cercato di nascondere un pochino la tristezza, non con frasi fatte ma dando delle speranze per il futuro. Mi ha aiutato tantissimo sentire la vicinanza della società che non ci ha mai lasciato da soli, dandomi la forza per reagire in questo modo positivo. Ci porteremo dentro tutto questo, pensando al futuro pensando magari che sarà meglio di quello che abbiamo lasciato».

CONSIGLI «Non è facile trovare delle parole giuste perchè ognuno ha vissuto in maniera diversa questa situazione. Non ho la presunzione di dare consigli perfetti. Io posso dargli dei consigli positivi, di avere la realtà di quello che è successo e dunque tenere ben presente questo perchè non si pu cancellare. Trovare una pagina diversa nelle situazioni negative, questo mi sento di dirgli. Trovare la fame di reagire credo sia la chiave di volta di questa situazione, vale per i miei ragazzi ma anche per i loro coetanei. Trovare la strada giusta e non voltarsi indietro, pur avendo il ricordo di quello che è successo. I ragazzi sono il futuro della nostra società, di tutti, devono essere forti e capire e trovare le soluzioni migliori».

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