Juventus Women, Angelini: «Stiamo aspettando il colpo delle bianconere»

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Martina Angelini, giornalista di Sky Sport esperta in calcio femminile, ha parlato dell’attuale sessione di mercato

Martina Angelini, giornalista di Sky Sport, ha parlato durante Tutto Calcio Femminile approfondendo il discorso legato al calciomercato.

JUVE – «Stiamo aspettando il colpo della Juve. In questo momento è la squadra più appetibile per le straniere, perché fa la Champions e la fa ad un certo livello, seppure non siamo ancora pronti per il salto di qualità. Ma mi aspetto qualcosa da Braghin».

GUAGNI – «Più che altro un campanello d’allarme, perché all’estero corrono e dobbiamo darci una mossa. Le top purtroppo vanno fuori perché lì possono fare le professioniste. Capisco i tifosi delusi, ma la realtà è che Alia ha lasciato una squadra dilettantistica ed è andata a fare la professionista. Contando che ha 33 anni, era anche l’ultima chiamata. Però sono ottimista, ci arriveremo anche noi».

RITORNO PER PROFESSIONISMO – «Assolutamente. Poi lo status non consentirà loro di diventare miliardarie, ma non è neanche quello che vogliono. Il discorso è avere contributi, pensione e garanzie assicurative varie. Sono d’accordo con la Federazione nel fare il percorso per gradi».

RIVALI JUVE «L’Inter sta lavorando bene, ha preso due giocatrici che mi piacciono molto come Mauro e Simonetti. Tornerà anche Regazzoli dopo l’infortunio. Aspettiamo qualche colpo della Roma dopo il portiere, e vediamo anche il Milan: per adesso sono state solo partenze, e nessun arrivo clamoroso. Vorrei capire anche cosa farà la Fiorentina: di voci ce ne sono, di ufficialità no».

EMPOLI – «Glionna è uno dei talenti più interessanti che abbiamo partorito negli ultimi anni. Non voglio essere negativa perché credo sia un bel progetto, ma occhio a non ripetere l’errore dell’Inter, che ha costruito una squadra troppo giovane. L’Empoli punta ad una salvezza tranquilla e nulla di più, ma serve attenzione perché rischia di fare fatica all’inizio. Un ricambio generazionale però è fondamentale per il nostro calcio».

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