Gli insulti di Firenze e la grande risposta delle Juventus Women

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Le Juventus Women riscattano la sconfitta in Supercoppa, battono a domicilio la Fiorentina e riprendono la corsa verso lo Scudetto

«Questa è la Juventus. Contro il Milan ho detto che dovevamo parlare nello spogliatoio, e lo abbiamo fatto. Insulti a Cristiana? Si commentano da sé e lei ha risposto sul campo». Chiara, lineare: Sara Gama, il capitano delle Juventus Women, non poteva racchiudere meglio la vittoria sul campo della Fiorentina, che rilancia le bianconere nella scorsa Scudetto a ridosso del Milan, in testa alla classifica con una sola lunghezza di vantaggio.

«Il nostro campionato potrebbe assumere una piega diversa»

Una prova di cuore, di coraggio, di grande carattere e compattezza. Una di quelle partite che potrebbero cambiare volto a un’intera stagione, quantomeno sul piano motivazionale, dopo un inizio anno non sempre equilibrato. «Dopo la sconfitta contro il Milan bisognava solo rispondere sul campo, e le ragazze lo hanno fatto» ha ammesso il responsabile del settore femminile bianconero Stefano Braghin, che in settimana aveva anticipato come «in caso di vittoria il nostro campionato potrebbe assumere una piega diversa».

Gli insulti di Firenze non appartengono al calcio femminile

L’unico neo sul match di Firenze, non tanto per la Juventus – ormai abituata a certe trasferte calde – quanto per la Serie A Femminile, è da ricondurre ai continui insulti subiti dalle bianconere per tutta la durata del match. Scene (brutte) frequenti nel settore maschile, casi fortunatamente isolati sul fronte femminile. Ma campanelli d’allarme da non sottovalutare, specie in un momento storico in cui si stanno costruendo le basi del movimento nazionale. «Bisogna stare attenti a ciò che si dice. Fa già male nel maschile, se lo portiamo nel femminile rischiamo di distruggere tutto. – ha spiegato Braghin -. Mi spiace per quello che è successo. Dobbiamo portare altri valori nel calcio, e il femminile deve essere l’esempio». Cristiana Girelli, presa di mira dopo aver segnato la rete del vantaggio, è andata giù duro di fronte alle telecamere di Sky Sport all’intervallo: «La mamma degli imbecilli è sempre incinta», prendendo in prestito la frase pronunciata da Bonucci qualche giorno fa dopo i fischi di San Siro nei suoi confronti. Ma gli insulti, non solo a suo indirizzo, sono andati avanti fino all’uscita delle giocatrici dal campo nel post gara. La questione andrebbe meglio analizzata in sede federale, e magari gestita con un segnale forte: nel calcio femminile, dove fortunatamente sono ancora i valori a prevalere, tenere un ambiente pulito si può.

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