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Attacco Italia, bomber cercasi…in casa Juve: Kean, è la tua occasione!

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Kean ha 4 mesi di tempo per riconquistare l’Italia e prendersi il posto in attacco per gli spareggi di marzo

L’Italia vista contro Svizzera e Irlanda del Nord ha palesato, ancora una volta, le difficoltà dell’attacco che, privo di Immobile infortunato e con un Belotti a mezzo servizio, non è riuscito mai andare in gol con i vari Chiesa, Insigne e Berardi. Il risultato è stato il secondo posto nel girone e il mancato appuntamento con la qualificazione diretta al Mondiale 2022. Tra le assenze in casa azzurra c’era anche quella di Moise Kean. L’attaccante della Juve non ha risposto alla chiamata per un infortunio smaltito solo nei giorni scorsi. Da ora in poi, il classe 2000 dovrà giocarsi al massimo ogni sua chance in bianconero per convincere Mancini a puntare su di lui.

Una piccola premessa. Sono lontani i fasti del 2006 quando la rosa campione del mondo in Germania poteva vantare, tra titolari e ‘panchinari’, giocatori del calibro di Toni, Totti, Del Piero, Inzaghi e Gilardino. Negli anni è mancato un cambio generazionale importante sul reparto offensivo e nemmeno Mancini è riuscito a trovare un bomber di riferimento affidabile tra quelli a disposizione.  Kean era stato ad un passo dal far parte della trionfale spedizione di Euro 2020, salvo essere escluso dai convocati all’ultimo a causa di comportamenti non proprio esemplari a livello caratteriale. I prossimi mesi, quindi, saranno decisivi per lui non solo in ottica riconferma alla Juve, ma anche per un posto fisso in maglia azzurra.

La concorrenza c’è, ma Kean può dire la sua. Immobile è il titolare di Mancini, ma non ha mai dato l’impressione di poter essere il vero bomber della Nazionale. Il suo vice, Belotti, in questa stagione è l’ombra di sé stesso e ha faticato molto pure ad Euro 2020. Ci sono poi Raspadori, giovane di talento che deve ancora imporsi ad alti livelli e Scamacca, anche lui privo di esperienza in campo internazionale Sullo sfondo, per il futuro, c’è Lucca, ma un conto è giocare in Serie B, ben altro disputare gli spareggi per il prossimo Mondiale. Kean, oltre alle indubbie qualità tecniche che lo rendono un giocatore capace sia di segnare che di svariare su tutto il fronte offensivo, può vantare già una considerevole esperienza vissuta con le maglie di Juve, Everton, Psg. In più ora ha accanto a sé campioni come Morata e Dybala da cui può solo imparare in campo e leader caratteriali deli calibro Bonucci e Chiellini da cui trarre preziosi insegnamenti per smussare alcuni lati del suo carattere.

In 12 presenze in Nazionale (ben 8 da subentrat0), dall’esordio di 3 anni fa alla finalina di Nations League col Belgio, Kean ha segnato comunque la bellezza di 4 gol. I numeri parlano chiaro. Il destino è nelle sue mani. E forse anche quello dell’Italia. Tra 4 mesi ci sono gli spareggi. Kean non può sprecare l’occasione.