Kulusevski e il numero 44: le scelte “inusuali” dei giocatori della Juve

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Il primo gol della Juventus di Andrea Pirlo è firmato Dejan Kulusevski, con la sua numero 44: quali altri giocatori hanno indossato numeri inusuali?

La prima rete della Juventus di Andrea Pirlo porta il nome di Dejan Kulusevski. Sinistro liftato e preciso che batte Audero dopo nemmeno un quarto d’ora dall’inizio della partita contro la Sampdoria. Kulusevski può esporre il suo numero 44 per gli applausi dei mille dello Stadium. Dejan Kulusevski ha a più riprese spiegato la scelta del numero 44. Le sue parole a Sky Sport: «Ero in Svezia a vedere il Manchester United ed ho assistito all’esordio di Januzaj. E’ entrato con una personalità incredibile, manco sembrava fosse la sua prima partita tra i professionisti. E a mio papà ho detto che volevo essere così, che volevo giocare in quel modo. Mi sono affezionato a quel numero, ho letto un po’ di cose e mi sono innamorato». 

Nella storia della Juventus Dejan Kulusevski non è di certo il primo ad indossare un numero “inusuale”: dalla stagione 1995/1996 infatti è stata data libera scelta ai calciatori per il loro simbolo di riconoscimento sulla schiena. Prima di questa piccola rivoluzione, la numerazione era fissa dall’1 all’11, con grande considerazione dei ruoli. I bianconeri sono sempre stati piuttosto classici nella scelta dei numeri di maglia da indossare, con alcune dovute eccezioni.

Edgar Davids e la 26: la 8 era già occupata da Contedavids

Edgar Davids arriva alla Juve nel dicembre del 1997. L’avventura del mastino olandese originario del Suriname al Milan non è andata a buon fine e la Juventus intuì le grandi potenzialità del centrocampista. All’Ajax, straordinaria fucina di talenti oggi ma ancor di più nei primi anni 90, Davids indossava il numero 8, il 7 al Milan. Arrivato alla Juventus i due numeri citati erano occupati rispettivamente da Antonio Conte e Angelo Di Livio, così Davids optò per il 26, le cui cifre sommate danno l’otto tanto amato.

Esnaider sceglie la 34: un numero che non ha portato fortuna

Nel gennaio del 1999 la Juventus è costretta a tornare urgentemente sul mercato per il grave infortunio di Alessandro Del Piero: il numero 10 bianconero riporta la rottura del legamento crociato anteriore e posteriore del ginocchio sinistro. Stop di nove mesi. Luciano Moggi individua Juan Esnaider dall’Espanyol per sostituire “Pinturicchio”. L’argentino sceglie la numero 34, maglia che non genererà buoni ricordi nella mente dei tifosi della Juventus. Per Esnaider, in 25 presenze complessive, solo 2 gol con la maglia bianconera.

Cannavaro indossa la 28 per la sua prima avventura alla Juvethuram

Fabio Cannavaro arriva alla Juventus nell’estate del 2004 nello scambio chiacchieratissimo con l’Inter, che si assicurò le prestazioni del portiere uruguaiano Fabiàn Carini. Non proprio l’affare del secolo per i nerazzurri, tutt’altro invece per la Juventus. Cannavaro disputò due grandissime stagioni in maglia Juve prima dello scandalo Calciopoli e dell’addio, direzione Madrid. Il Pallone d’Oro 2006 alla Juventus indossava il numero 28: il 5 era occupato Igor Tudor, mentre il numero 17 (tra scaramanzia e ricordi affettuosi) era sulle spalle di Trezeguet, in maniera inamovibile. Cannavaro optò per il numero 28 salvo poi tornare al 5 nella sua seconda avventura alla Juve, nel 2009.

Diego raccoglie l’eredità di Cannavaro: la 28 del brasiliano ha una motivazione

Nel calciomercato estivo del 2009 la Juventus mise a segno un colpo sensazionale, almeno nel clamore mediatico e nella forza (mai espressa del tutto in bianconero) di Diego Ribas Da Cunha. Dopo un’estenuante trattativa con il Werder Brema, la Juve acquista il fantasista brasiliano per 23 milioni di euro. La scelta del numero di maglia appare scontata: un fantasista brasiliano con quel nome, non può che scegliere la numero 10. Alla Juventus però, ancora in splendida forma, c’è Alessandro Del Piero padrone della numero 10. Semplice addizione matematica per Diego che sceglie il 28, dato che 2+8=10.

Buffon ritorna e abbandona l’1: Gigi indossa la 77

L’estate del 2019 è l’estate del ritorno a casa per Gigi Buffon, dopo l’esodo parigino durato appena un anno. Il portiere che ha fatto la storia recente della Juventus e autentico totem del calcio italiano, fa una scelta in controtendenza con la numerazione classica. Buffon rivela subito il suo ruolo: sarà il secondo portiere della Juventus, dietro a Szczesny. In verità il portiere polacco aveva offerto a Buffon la maglia numero 1 (come Chiellini la fascia da capitano). Buffon ringrazia per il rispetto mostrato dai due ma rifiuta le offerte e sceglie un numero che ricorda i suoi esordi con il Parma, ovvero il 77 che campeggia tuttora sulla schiena del portiere bianconero.

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