La Joya bianconera e il Romário del Salento

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Paulo Dybala e Fabrizio Miccoli: scontro a distanza. Due modi di vedere il calcio a confronto

Lo Juventus Stadium distanzia più di 1500 km dal Renzo Barbera di Palermo, una grande distanza che si ripropone anche in campionato dettata da 46 punti che dividono due squadre con obbiettivi e realtà molto diverse. Juventus e Palermo future avversarie nel prossimo anticipo di Serie A. Due ambienti che hanno spesso collaborato in operazioni di mercato e che hanno visto giocatori vivere entrambi questi mondi chi prima chi dopo, due sicuramente su tutti: Fabrizio Miccoli e Paulo Dybala. Accomunati da baricentro basso, grande coordinazione e da una tecnica sopraffina sviluppano percorsi inversi intrecciando la proprio carriera con le città di Torino e Palermo. Se per il primo la Juventus fu “Una tragedia!” per il secondo la truppa bianconera sta regalando grandi soddisfazioni ripagate da gol e prestazioni di spessore. Da una parte Fabrizio Miccoli, un destro nato a Nardò, dal sopracciglio tagliato che conta dalla sua, una carriera ridisegnata in Sicilia diventando il miglior marcatore di sempre del Palermo; dall’altra Paulo Dybala, un mancino chirurgico il suo, proveniente da Laguna Larga (Cordoba) che grazie a Zamparini raggiunge la serie A e grazie a Marotta ne diventa uno dei migliori interpreti.

Miccoli e Dybala hanno raggiunto la Juventus all’età di 22 anni, entrambi con il vizio del gol ed entrambi con quell’estro che contraddistingue il buon giocatore dal possibile campione. Se per il numero dieci palermitano la carriera non si è conclusa del migliore dei modi riscontrando tra l’altro controversie con la procura di Palermo, per l’argentino invece si prospetta un solo futuro dettato anche dalle parole della pulce blaugrana Lionel Messi: «Fidatevi di me, Paulo è un giocatore di qualità: avrà un grande avvenire!». Purtroppo non potremo mai vedere uno scontro diretto tra i due giocatori ma nell’immaginario degli amanti del calcio “Champagne” in questa partita le bollicine le avrebbero, senza dubbio assicurate questi due qui: la Joya e il Romário del Salento.

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