La Vecchia a RBN: «Douglas Costa spacca gli equilibri. Juve Napoli? Partita difficile»

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Alessandro La Vecchia, ex calciatore della Juve, ha rilasciato un’intervista parlando di tanti temi in ottica bianconera

Ospite negli studi di Radio Bianconera, durante la trasmissione ‘Cose di Calcio’, Alessandro La Vecchia ha toccato tanti legati al mondo Juve. Di seguito riportate le dichiarazioni dell’ex calciatore bianconero.

DAVIDS «Era un tipo molto riservato. A livello tecnico era un fenomeno, quindi è stato un onore essere stato in quel giorno presente al campo. Ero infortunato, quindi stavo seguendo l’amichevole con la Prima squadra. Poi c’è stato il siparietto simpatico con lui, che io ritengo sia stato uno dei più forti che la Juve ha mai avuto».

JUVE 2006«In quegli anni lì, la Juve era fortissima. Nel 2006, aveva dei profili importanti quali Trezeguet, Ibrahimovic, Del Piero, Camoranesi, Nedved… Cosa gli mancava? Per me niente. Champions? Come ogni anno, il calcio insegna che ci sono determinati fattori che fanno la differenza nel corso della stagione. Magari arrivi nel momento clou stanco, quindi non ambisci ai traguardi che ti sei prefissato all’inizio dell’anno».

JUVE NAPOLI«Una partita difficile, perché il Napoli è una squadra molto preparata e collaudata da diversi anni. Io spero in una vittoria della Juve anche se so che sarà una partita molto dura».

RUOLO – «Trequartista. Mancino, a livello tecnico facevo del dribbling la mia abilità principale e mi piace un giocatore come Douglas Costa perché ha le caratteristiche del fuoriclasse. La Vecchia era un Douglas Costa, senza andare oltre, ma come caratteristiche erano simili diciamo».

DOUGLAS COSTA«Dà più soluzioni: imprevedibilità perché può andare sia sull’esterno e sia accentrarsi. Crea superiorità numerica e può dare sia il passaggio filtrante e sia segnare. In una squadra spacca gli equilibri un giocatore del genere. Lo metterei in un 4-3-3 partendo da destra».