LAVAGNA TATTICA – Bernardeschi può fare l’esterno nella Juve di Pirlo?

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Bernardeschi vuole rilanciarsi nella Juve di Pirlo. Si ipotizza per lui una posizione di esterno

Cosa vuole fare Pirlo con Bernardeschi

Federico Bernardeschi continua a essere un oggetto misterioso in casa Juve. L’ex Fiorentina viene infatti da annate desolanti: sia in termine di gol e assist, sia in termini di prestazioni. Ha un po’ giocato in tutte le posizioni, senza mai essere riuscito a imporsi da nessuna parte. Va rilevato come non sia mai riuscito a lavorare bene sui suoi difetti tecnici: in particolare, ha un pessimo controllo orientato, che gli fa perdere diversi tempi di gioco. Di conseguenza, è un calciatore che soffre molto quando c’è da giocare e fraseggiare in spazi stretti.

Nella sua prima conferenza da allenatore della Juventus, Sarri disse che Bernardeschi avesse bisogno di specializzarsi in una posizione. Ciò però non è avvenuto, visto che il numero 33 è continuamente oscillato dalla trequarti al ruolo di ala. Pirlo ha espresso con chiarezza l’idea che ha di Bernardeschi: sostiene che abbia la gamba e le qualità atletiche per fare l’esterno. Va ricordato che oggi la Juve in fase di possesso si schiera con il 3-2-5, con due giocatori molto larghi che danno ampiezza.

Di conseguenza, con “esterno” Pirlo si riferisce al giocatore largo, che pesta la linea di fondo. Non a una delle punte dentro al campo. Insomma, giocherebbe al posto di uno tra Alex Sandro e Cuadrado, anche se l’allenatore non ha però specificato su che lato lo vede meglio

Le esperienze alla Fiorentina

E’ interessante tornare ai tempi della Fiorentina di Paulo Sousa per analizzare meglio le potenzialità del giocatore. Il tecnico portoghese era stato tra i primi allenatori in Serie A a utilizzare disposizioni asimmetriche simili a quella dell’attuale Juve di Pirlo: una linea difensiva a 4 che diventava poi a 3 in fase di possesso palla. Pur difendendosi con il 4-4-2, quella Fiorentina quando gestiva il possesso utilizzava un 3-4-2-1 simile a quello dell’attuale Juventus Nel suo primo anno, Bernardeschi giocò soprattutto largo a destra. Partiva da una posizione molto larga, anche se a volte entrava dentro il campo associandosi con Ilicic vicino a lui.

L’anno successivo, invece, Sousa lo utilizzò molto a sinistra (dove fece tanti gol e assist) come trequartista alle spalle di Kalinic. A differenza di quanto avveniva la stagione precedente nell’altro lato, Bernardeschi si defilava poco. Aveva infatti alle sue spalle un terzino, Oliveira, che si sovrapponeva costantemente per dare ampiezza.

Come si vede nel twet sopra, il carrarino giocava quindi dentro al campo. Era raro che si defilasse, proprio perché l’ampiezza la dava Oliver. Bernardeschi ha quindi fatto praticamente il trequartista.

E alla Juve?

Come abbiamo scritto nei giorni precedenti, l’incognita maggiore della Juve di Pirlo riguarda proprio il tasso tecnico degli esterni. Per lo stile tattico dell’allenatore, servono quinti di gamba e qualità, che sappiano saltare l’uomo, generare superiorità numerica e creare così tante occasioni. Non è un caso quindi che si stia disperatamente cercando di arrivare a Federico Chiesa.

Oggi Bernardeschi sembra soprattutto una pedina da utilizzare a sinistra, da alternare come Alex Sandro. E’ però tutto da scoprire in quella posizione, visto che non ha mai giocato largo sulla fascia mancina. Inoltre, pur essendo sul piede forte, Bernardeschi ha una postura problematica nei frangenti in cui si trova a sinistra. Non ha una corsa lineare: tende anzi a entrare dentro al campo e a stringere parecchio la propria posizione, senza andare sul fondo.

Insomma, anche come esterno sinistro, Bernardeschi è un giocatore tutto da costruire. Vedremo sa da quinto in fase di possesso saprà rilanciarsi.

 

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