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LAVAGNA TATTICA – In cosa Chiesa è cambiato molto alla Juve: il dato

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Chiesa è una delle poche note liete della stagione della Juve. L’ex giocatore della Fiorentina a Torino ha dati diversi rispetto alle annate passate

In una stagione fin qui caratterizzata da tante difficoltà, Chiesa è una delle poche note liete della Juventus. Dopo Morata, è insieme a Cuadrado il secondo miglior assistman dei bianconeri. La sua importanza in zona di rifinitura è spiccata nelle ultime settimane, in relazione ai problemi di cui abbiamo scritto tante volte: la Juve fa enormemente fatica nell’attaccare una difesa schierata. Non riesce a sfondare centralmente, di conseguenza fa girare palla (lentamente) da un lato all’altro del campo nella speranza che gli esterni inventino qualcosa (spesso da fermi).  Non è un caso che Cuadrado e Chiesa siano i principali generatori di occasioni della squadra. L’ex Fiorentina è il recordman di Expected Assists, ben 0.36 ogni 90′.

 

E’ il giocatore bianconero quindi che crea le chance più pericolose. La cosa rilevante è osservare come questi suoi dati siano un suo record in carriera, addirittura superiori rispetto ai tempi della Fiorentina. Nonostante i viola fossero una squadra tecnicamente di diverse categorie sopra la Juve, e che quindi teoricamente si dovessero aggrappare ancora di più a un talento come Chiesa, è a Torino che Chiesa sta raggiungendo i numeri migliori. Viceversa, complice anche la posizione (a Firenze giocava più punta), il Chiesa bianconero tira molto di meno rispetto a quello visto con la casacca viola. Appena 1.90 tiri ogni 90′, mentre il suo peggior score a Firenze era di 3.27 conclusioni per 90′.

Insomma, rispetto alla sua precedente avventura, oggi Chiesa è maggiormente un rifinitore, molto più importante nella creazione di occasioni per la propria squadra. Al contrario, tira di meno, ma questo in parte è anche un demerito della Juve: i bianconeri devono trovare il modo di innescarlo di più e meglio.