LAVAGNA TATTICA – Bentancur e i problemi del centrocampo a Kiev

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juve bentancur
© foto www.imagephotoagency.it

Bentancur e la Juve hanno avuto qualche problema a centrocampo a Kiev. Sia nel palleggio che in fase di non possesso

Mediana saltata

La Juve ha iniziato il proprio cammino in Champions con una vittoria. Oltre ai gol di Morata, hanno fatto la differenza i cambi di gioco sul lato di Chiesa e gli smarcamenti di Ramsey. Tuttavia, non sono stati tutto rose e fiori. Anzie, per ampie fasi del match i bianconeri hanno faticato molto nello sviluppare il gioco e creare spazi. Il Dynamo Kiev si è difeso con un 4-4-2 molto basso e accorto che voleva blindare il centro del campo.

La Juve si è schierata con il solito ibrido 4-4-2/3-2-5: Cuadrado si alzava per dare ampiezza a destra, mentre Danilo rimaneva bloccato a sinistra. Come già succedeva in altre partite, i bianconeri hanno faticato molto nel servire i propri due mediani. La Dynamo si preoccupava infatti di impedire le ricezioni verso Rabiot e Bentancur, costantemente avvolti da maglie rivali.

In questa slide si vede bene l’ibrido della Juve. Cuadrado si alza, mentre Danilo resta bloccato. Chiellini allarga sul colombiano perché il centro del campo è intasato di maglie ucraine. Da notare Ramsey che viene molto incontro.

Come si è già verificato in altre partite, la Juve ha abbastanza bypassato il centrocampo. Il grosso di lanci e verticalizzazioni è provenuto infatti dai difensori: a inizio match, per sviluppare l’azione, Chiellini allargava sovente il gioco per Cuadrado. Dopo la sua uscita, è invece stato Bonucci che si è occupato di far progredire la manovra, con parecchie verticalizzazioni centrali per Morata e Ramsey.

Palleggio sterile

Anche se ogni tanto Bonucci è riuscito a trovare l’uomo tra le linee, ci sono state ampie fasi del primo tempo in cui il palleggio è stato sterile ed orizzontale. Con i mediani sempre marcati, i bianconeri faticavano nel far progredire l’azione. Abbiamo quindi assistito a ripetuti passaggi corti tra i 3 difensori che però portavano a poco. Con il centro bloccato, la Juve era così costretta ad allargare il gioco, tuttavia la Dynamo a quel punto scivolava in zona palla. La manovra bianconera quindi si ingolfava spesso e volentieri sulle corsie esterne.

Un ripetuto giro palla orizzontale della Juve, con la manovra che però si blocca. Grandi difficoltà nel servire Bentancur e Rabiot liberi.

Questo è un difetto emerso sia a Roma che a Crotone, e che dovrà essere risolto. I mediani bianconeri devono essere coinvolti di più nell’impostazione, mentre oggi la Juve fatica molto nel trovarli liberi alle spalle degli attaccanti rivali.

Le difficoltà in non possesso

La mediana bianconera ha avuto anche qualche problema in fase di non possesso. Rispetto ai match precedenti, la Juve non ha esasperato il pressing offensivo. Anzi, ha optato per un 4-4-2 più passivo e attendista. A volte gli ospiti si sono schiacciati un po’ troppo, ma va detto che questo atteggiamento ha fatto venire a galla i grossi limiti tecnici degli ucraini.

Tuttavia, ci sono state situazioni di sofferenza. In particolare, la Juve ha patito lo spazio tra Bentancur e Kulusevski (lo svedese agiva da ala destra nel 4-4-2). La Dynamo è riuscita a trovare spesso l’uomo libero alle spalle dell’uruguagio, con il pressing bianconero che ha funzionato male. Portatore libero di avanzare e linee poco solide.

La slide sopra mostra un esempio. Il calciatore ucraino è livero di avanzare e di servire il compagno dietro Bentancur: l’uruguagio e Kulusevski fanno lo stesso movimento ma si fanno bucare.

Il basso livello della Dynamo ha impedito che queste situazioni si tramutassero in occasioni da gol. Ciò non toglie che non sempre il 4-4-2 bianconero si è dimostrato adeguatamente solido. Tra i compiti di Pirlo, c’è quello di rendere più efficace la mediana in entrambe le fasi, visto che è forse il reparto più in affanno di queste partite.

 

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