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LAVAGNA TATTICA – La Juve di Allegri rinuncia al pressing: perché questo dà problemi

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La Juve dii Allegri è la squadra che meno tenta di recuperare palla in avanti. Questo si ripercuote anche sulla sterilità offensiva

Juve-Atalanta, partita che ha complicato molto la stagione dei bianconeri, fotografa sotto un certo punto di vista l’impronta che Allegri vuole dare la squadra. Nonostante l’elevato tasso tecnico della retroguardia bianconera, l’Atalanta di Gasperini – come suo solito – ha cercato di pressare molto in avanti. Ciò ha consentito di recuperare diversi palloni in zone avanzate del campo, con Morata costretto spalle alla porta a giocare in zone molto arretrate del campo. Al contrario, l’Atalanta ha una difesa senza grandi qualità nel palleggio. Eppure, anche qui come al solito, la Juve ha sostanzialmente rinunciato ha pressare in avanti. Preferiva aspettare in basso e compattarsi dietro, senza neanche tentare di recuperare il pallone in avanti. Nel calcio di oggi, il pressing alto ha acquisito sempre più importanza, con molti top club che cercano di recuperare palla il prima possibile. Non tutte le rose possono però permetterselo, di conseguenza non c’é nulla di male nel non estremizzare il pressing e preferire un approccio più attendista. Il problema della Juve non è che aspetta spesso bassa, ma che in sostanza non prova quasi per principio a recuperare palla in avanti. Sembra una scelta ideologica.

 

Basta d’altronde vedere i dati. La Juve è l’ultima squadra della Serie A per azioni di pressing nell’ultimo terzo di campo: nessuno prova meno dei bianconeri a utilizzare il pressing offensivo come arma. Questa scelta dei bianconeri si riflette sulla difficoltà nel costruire occasioni da rete. Senza provare a recuperare palla in avanti, la Juve si schiaccia molto dietro e poi ha tanto campo da fare quando rientra in controllo del possesso. È una squadra che riesce troppe poche volte a stanziarsi nella metta campo rivale, a causa di un baricentro troppo basso. La Juve deve crescere molto in fase di possesso, visto che i bianconeri continuano ad avere molte difficoltà quando pressati. Ma una crescita della produzione offensiva passa, a mio avviso, anche da più intraprendenza senza palla, da più aggressività e convinzione nell’andare a recuperare il possesso.