LAVAGNA TATTICA – Le difficoltà di Chiellini e Alex Sandro

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La Juve ha concesso molto in fascia contro il Sassuolo. Soprattutto sul lato di Chiellini e Alex Sandro, che hanno sofferto Berardi

Come abbiamo scritto ieri, il palleggio del Sassuolo ha sostanzialmente schiacciato la Juve nella propria trequarti. Oltre ad avere spesso trovato l’uomo libero tra le linee, i neroverdi hanno sfruttato molto bene le fasce: sia per sfondare alle spalle di Danilo e Alex Sandro, sia per allargare la Juve e tornare poi in mezzo. Le combinazioni tra ala e terzino hanno funzionato, in particolar modo quelle a destra. Berardi si connetteva bene con i compagni su quel lato: a volte Muldur rimaneva più bloccato per attirare fuori posizione Matuidi, capitava quindi che Djuricic e Caputo si defilassero per associarsi con il talento calabrese.

Alex Sandro e Chiellini hanno sofferto molto queste situazioni, si sono spesso fatti infilare alle spalle. Il Sassuolo ha creato diverse volte superiorità numerica a destra, mentre a sinistra i bianconeri se la sono cavata meglio.

In questo caso, Alex Sandro esce in ritardo su Berardi, con quest’ultimo che serve di prima Caputo. Si crea quindi un due contro uno, in cui Chiellini si trova in inferiorità numerica.

Lo scopo di De Zerbi era quello attirare Matuidi (l’ala sinistra) su Muldur, per far poi uscire Alex Sandro su Muldur. In tal modo, il Sassuolo avrebbe potuto attaccare lo spazio alle spalle di Alex Sandro, cosa successa con buona frequenza.

Un esempio nella slide sopra, in cui Chiellini sbaglia totalmente i tempi dell’intervento. In tal modo, con Sandro uscito su Berardi, il Sassuolo trova spazio su quel lato.

I terzini bianconeri sono stati costantemente sollecitati dai cambi di gioco dei neroverdi, con Magnanelli e Locatelli che allargavano spesso la manovra. Insomma, oltre ai molti spazi tra concessi tra le linee, la Juve ha avuto serie difficoltà nel difendere l’ampiezza.

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