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LAVAGNA TATTICA – Saul Niguez Juve: perché è la mezzala perfetta per Allegri

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Saul Niguez è uno degli obiettivi della Juve di Allegri. Ecco perché lo spagnolo ha le caratteristiche giuste

Grande duttilità

In una stagione straordinaria per l’Atletico Madrid, tornato a vincere una Liga al cardiopalma dopo 7 anni, sono stati parecchi i giocatori colchoneros che hanno alzato parecchio il loro rendimento. Non è però stato il caso di Saul Niguez, che ha anzi vissuto forse la stagione più complicata della sua carriera, con parecchie panchine e tante prestazioni negative. Tant’è che si parla molto di un’uscita del centrocampista iberico, con Juventus e Bayern Monaco sullo sfondo.

Nonostante la brutta stagione, non si possono ovviamente discutere le qualità di Saul, già ampiamente mostrate negli ultimi anni. Sotto la guida di Simeone, Saul ha sperimentato un straordinaria duttilità, visto che è stato impiegato in praticamente tutti i ruoli possibili. Agì da (falso) esterno nel 4-4-2 con cui l’Atletico nel 2016 arrivò in finale di Champions, prima di passare alla posizione di mediano. In ogni caso, a seconda dei buchi che ci sono, viene utilizzato in qualsiasi modo possibile. Ha fatto il terzino sinistro, l’esterno (in entrambi i lati), il quinto e addirittura il terzo di difesa. Questa sua polivalenza, pur essendo un centrocampista, aiuta già a esprimere le caratteristiche del giocatore. Saul è infatti un po’ diverso rispetto allo stereotipo del centrocampista spagnolo molto pulito tecnicamente che è quasi una macchina nel fraseggio sul corto. Nonostante l’ottimo senso tattico, il giocatore ex Rayo spicca di più per le caratteristiche atletiche e quantitative.

Strapotere fisico

Dotato di grande forza nel calcio e di un’ottima esplosività, si esalta quando può correre, soprattutto grazie a una conduzione superba. I suoi break palla al piede sono degni di nota, è quasi incontenibile quando parte in velocità. E’ forse un po’ macchinoso e poco elegante quando deve dialogare sul breve, ma in compenso ha un ottimo cambio di passo ed effettua buoni cambi di gioco, sopratttutto da sinistra verso destra. Mantiene grande attenzione e brillantezza quando la propria squadra si difende di posizione (lo stile dell’Atletico Madrid ha cementificato queste suo doti: Saul sa agire sia da esterno che da mediano) ed ha un eccellente senso dell’inserimento, come dimostrano i molti gol pesanti che ha sempre fatto. Incide molto in fase di finalizzazione, dimostrando sangue freddo davanti al portiere e sfruttando bene la sua altezza: possiede infatti un ottimo stacco aereo, che lo rende una risorsa importante nei cross.

Perché serve ad Allegri

Da tutto ciò si capisce come mai la nuova Juve di Allegri sia interessata a lui. Rappresenta un identikit coerente con le necessità tattiche della squadra e su come il tecnico toscano utilizza le proprie mezzali. Allegri non ha mai impiegato grandi palleggiatori, preferendo calciatori più straripanti dal punto di vista atletico. Tutta gente in grado di coprire ampie porzioni di campo: le sue mezzali riempiono spesso l’area nei cross e si aprono molto in entrambe le fasi. Vuole giocatori più diretti, che corrano molto e che attacchino bene gli spazi. Insomma, calciatori più quantiativi che non palleggiatori.

Considerando quanto la Juve ricorre al cross in zona di rifinitura, Saul sarebbe una risora importante. Come detto, oltre ad aprirsi parecchio in supporto di ala e terzino, la sua incisività nei colpi di testa renderebbe la Juventus più pericolosa nelle palle alte. Inoltre, considerando che Allegri predilige difendersi con blocchi medio-bassi, Saul rappresenterebbe un profilo adatto per queste situazioni, visto che l’Atletico raramente pressava in avanti. Oltre che attenzione e senso tattico, lo spagnolo fornirebbe duttilità tattica, visto che può giocare sia da mediano che da laterale in fase difensiva. Si può benissimo ipotizzare un 4-3-3 in cui l’ex Rayo agisce da mezzala sinistra in fase di possesso e da esterno nel 4-4-2 con cui la Juventus di solito si difende.

Insomma, per il centrocampo a 3 sempre prediletto da Allegri, Saul sembra l’uomo giusto. A Torino potrebbe rilanciarsi dopo un’annata in chiaroscuro, in cui è stato forse l’uomo più in ombra di un Atletico che è riuscito a ottenere un traguardo storico.

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