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Bonucci: «Vlahovic non è Ronaldo. Chiellini? Il nostro segreto è solo uno»

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Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha parlato ai microfoni di El Pais. Le dichiarazioni del numero 19 bianconero

Intervistato da El Pais, Leonardo Bonucci ha parlato di alcuni temi di attualità in casa Juve.

OTTAVI – «Saranno due partite molto complicate. Il Villarreal è una squadra che sa giocare, che ha esperienza. Con Dusan abbiamo un riferimento in area a cui affidare il pallone quando la squadra avversaria si chiude». 

VLAHOVIC COME RONALDO – «Con Cristiano ogni partita iniziava sul risultato di 1-0. Dava energia e mentalità al gruppo. Non si possono fare paragoni: Dusan è una prima punta ed è molto giovane. Deve avere il tempo di sbagliare e di crescere». 

CHIELLINI – «Il segreto è la chimica che crea il tempo. Giochiamo insieme da più di dieci anni: a un certo punto rubi i segreti dell’altro, hai un interscambio di energia costante. So cosa può succedere quando Giorgio fa un movimento e per lui è lo stesso».

BEL GIOCO «Il nostro desiderio è sempre stato quello di fare un bel calcio. Ma a volte i risultati sono arrivati ​​facendoci tornare indietro. Se vinciamo giocando bene, ci divertiamo. Ma ci divertiamo anche a fare la guerra davanti alla nostra area».

DIFESA  «Una linea centrale deve avere tutto. Alcuni che si caratterizzano maggiormente per marcatura e altri per il loro senso organizzativo. A noi è successo con Barzagli e Chiellini quando giocavamo in tre. Loro preferivano la marcatura, per sentire l’uomo. E poi quando dovevano uscire a giocare la palla la davano a me. Perché non mi piace troppo sentire l’attaccante. Si è sempre detto che la mia caratteristica è l’intelligenza, la capacità di leggere in anticipo le situazioni. Questa distribuzione dei poteri può essere buona partendo dal presupposto che la prima cosa è sapere come difendersi. Per me la vittoria è affrontare grandi attaccanti che finiscono la partita senza segnare un solo gol».