L’sms di Buffon a Zazzaroni: «Sono rimasto allibito»

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Al vigilia del delicato spareggio mondiale con la Svezia il celebre giornalista Ivan Zazzaroni rende noto l’sms che gli inviò Gigi Buffon dopo le critiche in Nazionale.

«In questo sms c’è tutto Gigi Buffon». Esordisce così Ivan Zazzaroni prima di pubblicare sul Corriere dello sport il contenuto integrale di un messaggio, risalente a un anno fa (si trattava di ottobre 2016), ricevuto proprio da Capitan Gigi Buffon. Era un periodo simile per certi aspetti a questo, che mette in luce il grande attaccamento di Gigi per la maglia azzurra e in primis per il suo lavoro. L’Italia era reduce dal rocambolesco 3-2 sulla Macedonia, dove non mancarono le critiche anche al portiere bianconero. Alla vigilia dell’impegno, da tutto o niente, contro la Svezia quelle parole risuonano quanto mai attuali.

«Io sono rimasto allibito– scrive Gigi sul cellulare-  quando dopo la Macedonia (dove come con Israele sono stato determinante ai fini della vittoria e quindi di quei 7 punti almeno 4 in qualche modo li sento miei) mi sono sentito imputare un gol (il secondo, per la precisione) che per un portiere è di una difficoltà inenarrabile, avendo 18 persone davanti e uno che tira di controbalzo da 13 metri (se la prendo faccio una parata senza senso). Lì ho capito che il delirio stava assumendo dimensioni spropositate ed era accompagnato da un briciolo di malafede, e che non si poteva arginare se non con il silenzio e le prestazioni. Ma come diceva una persona a me cara, “quando pianti un chiodo nella staccionata in seguito puoi anche toglierlo, ma il buco resta ugualmente».

Ma le critiche vanno oltre, per sfociare in una vera e propria dichiarazione. «Io vivo, combatto, lavoro, guadagno, soffro, gioisco, mi danno per il mio lavoro che non è più solo calcio, è dignità e rispetto dato ma anche ricevuto, è salvaguardia di una carriera sicuramente non ordinaria, è una cosa seria per me, non è più una cazzata, e l’onestà di giudizio me la devi garantire perché la pretendo se mi vuoi giudicare. La pretende la mia storia, considerando che ho rifatto un Europeo (mesi fa) da protagonista e non da malinconico comprimario e aggiungo che arrivo da 3-5 stagioni consecutive che sono state da urlo e non da sportivo in picchiata».

«Poi, se in 2 mesi farò 5 cagate sarò il primo a togliere il disturbo perché sono sempre stato un valore aggiunto per le mie squadre e il ruolo di zavorra non mi si addice, quindi se si analizza un errore e si critica l’autore io lo accetto con la più alta serenità e lo ritengo doveroso e giusto. Ma se ci si spinge oltre no, bisogna stare buoni e prendersi 15 secondi per riordinare le idee e esprimere un concetto che abbia senso compiuto, non far deflagrare la bomba di Mosca perché Mosca non c’è più e qualche famigliare potrebbe chiedere i diritti d‘autore».

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