Lucas Biglia, un regista per la Juventus?

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Un regista puro con i piedi buoni e visione di gioco panoramica. Lucas Biglia della Lazio è tutto ciò da diverse stagioni, un calciatore con un rendimento alto, continuativo e qualitativo

Lucas Biglia, più volte accostato alla Juventus soprattutto nella sessione di mercato della scorsa estate, è rimasto nella Capitale, sponda biancazzurra. Eppure segnali chiari ci sono stati, la dirigenza della Vecchia Signora ha sondato più volte l’entourage del argentino per capire, per intavolare un discorso, soprattutto dopo l’infortunio che aveva stoppato Marchisio, con quel maledetto legamento del ginocchio che ha fatto crack nella primavera passata. Poi il treno è passato, richieste esose quelle del presidente Lotito (30 milioni di euro), con Marotta e Paratici che hanno destinato le loro attenzioni verso altri obiettivi come Matuidi e Witsel, che per una serie di congiunture, non sono mai sbarcati a Torino.

Conosciamo il neo del mancato arrivo di un uomo di centrocampo per sostituire Paul Pogba, una macchia evidente in un mercato di grandissimo livello. Oggi Lucas Biglia discute di rinnovo con il suo club, compirà 31 anni in questi giorni, e l’occasione di vestire la maglia bianconera pare ormai tramontata, ma la classe e l’efficacia del ragazzo di Mercedes rimangono intatte, nonostante un primo scorcio di stagione tormentato da alcuni guai fisici. Un matrimonio che si poteva celebrare e non si farà mai? Probabilmente sì, un po’ per l’età che avanza, un po’ per scelte diverse da parte bianconera, un po’ perché nella vita, in generale, e soprattutto in quella sportiva, ci sono i momenti giusti per concretizzare gli affari. Trascorsi quelli, gli orizzonti svaniscono, creando altri fondali e opportunità.

Lucas Biglia, ad oggi, appare saldo in sella a dirigere le operazioni della mediana laziale e il suo destino pare tracciato. Mai dire mai, dice il celeberrimo proverbio, soprattutto nel ambiente del calcio ove cambiano le realtà e gli intrecci da un minuto all’altro, ma oggettivamente sembrano pochissime le chance di poter osservare un giorno Biglia, fasciato in una maglia bianconera. Un ottimo regista, che avrebbe potuto creare traccianti e sorreggere le impunture di gioco della Juventus, è andata diversamente. Lo osserveremo domenica allo Stadium, opposto alla squadra di Max Allegri, augurandoci di non dover rimpiangere il suo mancato arrivo. In fondo i detentori delle cabine di regia, nel calcio internazionale, non sono tantissimi, quelli di qualità certificata, ancora meno.

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