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Ma Kessié è davvero meglio di Thuram?

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Ma Kessié è davvero meglio di Thuram? Quali sono le logiche dietro al possibile avvicendamento nel centrocampo juventino

Il confronto tra Franck Kessié e Khephren Thuram non si limita a una scelta prettamente tecnica, ma rappresenta un classico bivio strategico ed economico per la nuova Juventus di Giovanni Carnevali e Luciano Spalletti.

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Ecco come si posizionano i due centrocampisti messi a confronto sui quattro pilastri fondamentali.

1. Età e prospettive

  • Khephren Thuram (25 anni): è nel pieno della carriera ma ha ancora ampi margini di miglioramento. Tenerlo significa puntare su un asset futuribile, la cui valutazione potrebbe crescere ulteriormente. Cedricerlo ora, d’altro canto, permette di realizzare una plusvalenza massiccia (si parla di una valutazione di 40-50 milioni) fondamentale per i conti.
  • Franck Kessié (29 anni): si trova nel momento di massima maturità atletica e mentale. Con lui non si compra il futuro, ma il presente immediato. È il classico profilo da “instant team”: un giocatore fatto e finito, che non ha bisogno di tempo per maturare.

2. Numeri e impatto tattico

  • Thuram: è un centrocampista moderno, un addetto alla transizione con grandi strappi palla al piede e fisicità nel recupero. Difetta ancora un po’ in termini di cattiveria agonistica negli ultimi sedici metri e i suoi numeri in zona gol non sono mai stati da doppia cifra.
  • Kessié: garantisce una quota di gol e inserimenti nettamente superiore. È un centrocampista d’area di rigore, abilissimo nei duelli fisici ravvicinati e specialista assoluto dei calci di rigore. Per il gioco di Spalletti, che storicamente esalta i centrocampisti d’assalto (stile Perrotta o Nainggolan), l’ivoriano offre più garanzie di incisività immediata.

3. Ingaggio e impatto a bilancio

  • Thuram: ha un peso d’ammortamento e uno stipendio gestibili, ma come detto, il suo vero valore finanziario per la Juve oggi risiede nel fatto di poter essere ceduto per finanziare l’ingresso di altri due giocatori.
  • Kessié: arriva a parametro zero (costo del cartellino: 0), ma richiede un investimento pesante sull’ingaggio. La base dell’offerta bianconera è di 5 milioni di euro netti a stagione per tre anni. Un costo annuo lordo importante, che però verrebbe virtualmente coperto dal risparmio derivante dall’addio di Vlahovic.

Il verdetto: chi è meglio per la Juve?

Se l’obiettivo della Juventus è vincere subito e dare a Spalletti elementi pronti al 100% per il campionato italiano, Kessié è più funzionale di Thuram. Conosce a memoria la Serie A, ha già vinto uno scudetto da protagonista con il Milan e porta quella “corazza” internazionale che a volte è mancata ai giovani bianconeri.

Inoltre, sacrificare Thuram permette a Carnevali di fare una doppia mossa strategica: inserire i muscoli di Kessié a costo zero e usare il denaro della cessione del francese per andare a prendere un regista geometrico come Stanislav Lobotka.

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