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Maddaloni: «Centrocampo? La Juve ha bisogno di questo giocatore» – ESCLUSIVA

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Massimiliano Maddaloni, ex allenatore della Juve, ha parlato del centrocampo in esclusiva a Juventusnews24

Il centrocampo è il reparto maggiormente indiziato a cambiamenti in casa Juve. In esclusiva a Juventusnews24, Massimiliano Maddaloni (ex centrocampista) ha dato il suo personale sguardo alla mediana di Allegri. Queste le parole dell’ex allenatore della Primavera bianconera, nonché vice in prima squadra nel 2009/2010.

Nelle ultime ore l’Aston Villa ha alzato il pressing per Rodrigo Bentancur. “Sacrificio” necessario, quello dell’uruguaiano, a centrocampo?

«Secondo me è sul mercato perché, sulla base di alcune dichiarazioni di Allegri in passato e come lo sta utilizzando, il tecnico non impazzisce per questo giocatore. È una valutazione tecnica fatta dal mister, che non vede Bentancur in un contesto Juventus. Il club ha bisogno anche di monetizzare da alcune sue cessioni e, siccome Bentancur non fa impazzire tecnicamente Allegri e potrebbe avere mercato, questa è stata la valutazione globale su quello che sarà».

Un’eventuale partenza di Bentancur bloccherebbe Arthur, anche lui oggetto di voci d’addio. Sarebbe la scelta giusta?

«Allegri ultimamente l’ha visto bene. È giusta come scelta secondo me, anche perché Arthur sta migliorando e per caratteristiche è corretto che rimanga lui. In questo momento, dico anche questo, Bentancur potrebbe avere anche più mercato e monetizzare meglio anche del brasiliano».

Un nome annunciato in uscita è quello di Aaron Ramsey. Cosa non ha funzionato, secondo lei, nell’esperienza del gallese a Torino?

«Negli ultimi anni ha sempre fatto fatica perché fisicamente ha avuto troppi problemi. Ha grosse qualità però purtroppo gli infortuni lo condizionano parecchio. Automaticamente, un giocatore utilizzato in modo saltuario è giusto che venga messo sul mercato».

Si aspettava invece questo impatto di Locatelli nel mondo Juve? Ha preso subito in mano il centrocampo…

«Aveva dimostrato anche in Nazionale di essere un giocatore di personalità. A livello internazionale aveva già mostrato che dal Sassuolo all’Italia poteva risultare determinante. Alla Juve è stata una conferma di quelle che sono state la valutazioni fatte prima del suo approdo a Torino».

Su Rabiot e Kulusevski che idea si è fatto in termini di rendimento in questa stagione?

«Rabiot è sempre stato in procinto di diventare un grande calciatore ma non lo è mai diventato. Non ha mai fatto uno step in più. Quando una squadra come il Psg, in quel momento, lo fa andare via, significa che avevano già capito che aveva grandi potenzialità ma anche dei limiti, forse caratteriali. Per quanto riguarda Kulusevski, invece, può diventare un grande giocatore. Non si sta esprimendo al massimo in questo momento, non vedo intorno a lui grossa fiducia. Avrebbe bisogno di essere preso in considerazione più frequentemente per capire le potenzialità che non è ancora riuscito a esprimere».

C’è necessità, comunque, di un innesto a centrocampo? C’è qualche giocatore tra quelli accostati che meglio vedrebbe in bianconero?

«Assolutamente sì. Nel contesto del mercato, credo che qualcosa la Juventus farà. Zakaria è un buon giocatore: ha il contratto in scadenza, quindi potrebbe essere appetibile sia per prezzo sia per caratteristiche. Un giocatore forte fisicamente di cui la Juve ha bisogno a centrocampo».

I duelli in mezzo saranno sicuramente la chiave di Milan Juve di questa sera. Come arrivano le due squadre alla sfida di San Siro?

«Ho visto una Juve in crescita e un Milan più in difficoltà per le assenze e varie situazioni. Mi aspetto Chiellini e De Ligt centrali: stasera vedo una Juve che può far male al Milan. L’obiettivo quest’anno è centrare la Champions League. Lo scorso anno è arrivata all’ultimo in Champions con un giocatore come Ronaldo che ha fatto tanti gol. Senza di lui, potrebbe trovare un po’ di difficoltà a centrare questo obiettivo. Vedo però che sta crescendo e questo mi dà buone speranze».