Maifredi a RBN: «Alla Juve ero attaccato senza diritto e mi stancai»

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L’ex allenatore della Vecchia Signora Gigi Maifredi parla ai microfoni di Radio Bianconera: le sue parole sulla Juve

Gigi Maifredi, ex allenatore della Juve, ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera. Le sue parole sulla squadra attuale e sulla sua esperienza in bianconero.

DE LIGT«Ha bisogno di molto tempo per andare in forma. Bisogna dargli tempo come è giusto che sia. Penso che lui sia tutto fuorché un difensore centrale. Lo immagino davanti alla difesa alla Rijkaard. Può diventare anche forte in una difesa a tre, perché nella coppia centrale non ha rapidità».

PANCHINA JUVE «La mia esperienza è completamente diversa da quella di Sarri. Io andavo in un ambito che era abituato in una certa maniera e dovevo cambiare completamente modo di intendere calcio. Loro venivano da Trapattoni e Zoff. Agnelli mi scelse proprio perché io cambiassi modo di intendere calcio. Io non avevo protezioni, avrei potuto averle se fosse rimasto Boniperti, ma non era rimasto per far spazio e Montezemolo. Quando io chiesi se fosse un anno importante mi dissero che era un anno di transizione. Io sono stato un credulone perché alla Juve non c’è mai un anno di transizione. Tacconi prese 3-4 gol che non prendono neanche in terza categoria. La squadra poteva migliorare ma io mi stancai di un ambiente che mi attaccava in maniera pregiudizievole senza averne diritto. Io volevo che la mia squadra fosse nei 25 metri pericolosi nel minor tempo possibile. Io avrei avuto bisogno di tempo perché gli interpreti di centrocampo non erano quelli che avrei voluto. Senza di me vinsero lo scudetto dopo 4 anni, io lo avrei vinto prima».

HIGUAIN «Non c’è possibilità che rimanga perché la Juve ha bisogno di un attaccante che sia al top e Higuain purtroppo non lo è. Se noi prendessimo Icardi, la Juve potrebbe essere quasi favorita nella Champions».