Marchisio, un declino soltanto apparente

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© foto Ph.Massimo Pinca

La panchina contro il Barcellona poteva apparire come una bocciatura, ma il Principino sarà determinante in questo finale di stagione

Recuperare da un infortunio grave come la rottura del legamento crociato del ginocchio non è mai facile e di certo non è un processo che si verifica nell’immediato. Claudio Marchisio, tuttavia, ha dimostrato in questo scorcio di stagione in cui è stato a disposizione di poter essere una pedina molto importante nelle idee tattiche di Allegri: certo è, tuttavia, che i postumi del problema al ginocchio non sono ancora stati smaltiti del tutto e ciò comunque costringe l’allenatore toscano a preferirgli spesso il duo Pjanic-Khedira, entrambi in un forma strabiliante.

UN PRINCIPINO PER LA SIGNORA – Diciamo che la panchina contro il Barcellona avrà certamente potuto portare un po’ di malumore nel cuore di Marchisio, juventino nel DNA e che una partita così avrebbe voluto senz’altro giocarla. Ciononostante, il Principino è totalmente al centro del progetto di Allegri e sarà determinante in questo finale di stagione: il numero 8 bianconero, infatti, partirà sicuramente dal primo minuto nella trasferta di domani contro il Pescara e sarà sicuramente titolare anche in vista della finale di Coppa Italia contro la Lazio, vista la squalifica di Pjanic. Uniti da un legame ormai ventennale, ovvero dai tempi delle giovanili, è ormai evidente come Marchisio non possa fare a meno della Juve e la Juve non possa fare a meno di lui.

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