Le corna di Maresca, il simbolo del derby della Mole

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Sono passati più di 15 anni, ma il gesto di esultanza di Enzo Maresca sono rimasti indelebili nella mente di juventini e granata

Si può essere un calciatore qualunque, un giocatore che ha trascorso soltanto un paio di stagioni in bianconero, ma ci sono gesti che resteranno indelebili nella storia del calcio: è il caso di Enzo Maresca, ex centrocampista che nella Juventus ha giocato 58 partite, ma che è ricordato da tutti come colui che ha esultato con le corna nel derby della Mole.

DERBY AMARCORD – E’ il 24 febbraio del 2002 quando Juventus e Torino si affrontano per il derby della Mole allo stadio Delle Alpi. I bianconeri di Marcello Lippi sono in piena corsa per lo scudetto insieme a Inter e Roma mentre i granata navigano in acque tutto sommato tranquille della classifica. La partita è accesa e regala spettacolo per tutti i 90′, ma nulla è paragonabile a ciò accade a pochi giri d’orologio dal termine, con il Torino in vantaggio per 2-1: Lilian Thuram lascia partire un cross dalla destra, la palla diventa buona per il neo entrato Maresca con una grande torsione colpisce di testa e batte Luca Bucci per il definitivo 2-2. E proprio in quel momento, Maresca decide di esultare con un gesto che rimarrà eterno: a mo’ di scherno nei confronti del popolo granata, infatti, il centrocampista bianconero imita l’esultanza fatta da Marco Ferrante pochi minuti prima e con il gesto delle corna corre sotto la Maratona per “matare” il Toro. Sono passati più di 15 anni, ma quello delle corna di Maresca rimane il simbolo del derby tra Juve e Toro e, a due giorni di distanza dalla stracittadina, ci è sembrato doveroso ricordarlo.

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