Massimo Mauro: «Woltemade non è una punta e non fa la differenza. Alla Juve prenderei Scamacca o Kean»
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Massimo Mauro: «Woltemade non è una punta e non fa la differenza. Alla Juve prenderei Scamacca o Kean»

Massimo Mauro: «Woltemade non è una punta e non fa la differenza. Alla Juve prenderei Scamacca o Kean». L’intervista all’ex bianconero

Massimo Mauro, ex giocatore della Juventus, ha parlato a La Gazzetta dello Sport.

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JUVE CONVALESCENTE – «Ha ragione Spalletti: probabilmente se la partita contro l’Az fosse durata 5 minuti in più la Juventus l’avrebbe pareggiata. Perché anche giovedì la squadra ha mostrato tutti i suoi limiti, che sono più caratteriali che tecnici. Insomma, ha dato segnali positivi, ma non è ancora guarita».

WOLTEMADE – «È tutto tranne che una punta. È un ibrido, un giocatore che non credo sarà mai un goleador ma neanche un centrocampista. È stato titolare in quattro delle ultime cinque partite e sicuramente ha mostrato di impegnarsi e di essere utile. Ma ho molti dubbi che possa essere un calciatore indispensabile in una grande squadra».

KOLO MUANI – «Probabilmente lì si esprime meglio, perché può correre, spaziare e anche tornare indietro a prendere il pallone. Quando viene schierato da centravanti, invece, oltre a dover giocare spalle alla porta e fare corpo a corpo con i difensori, che non è propriamente nelle sue caratteristiche, deve fare gol. E, sotto questo aspetto, le sue prestazioni sono state discutibili, al di là dell’impegno. In generale, comunque, credo che sia molto difficile che la Juventus possa giocare con questi tre calciatori in attacco contro avversari di un certo calibro».

SERVE MECKENNIE PER EQUILIBRARE? – «Sì, perché la Juventus non ha un centrocampo e una difesa che possono reggere tre giocatori che in fase di non possesso palla sono abbastanza modesti e non fanno filtro. Penso alla partita di Firenze, per esempio: Mastantuono andrebbe sempre raddoppiato e Alajbegovic dovrebbe stare ogni volta accanto all’esterno basso di sinistra. Sarà in grado di farlo?Ecco perché, quando la Juve incontrerà squadre che attaccano bene vedo complicato schierare questi tre attaccanti tutti insieme. Magari sarà più facile farlo in Europa, dove ci sono più spazi rispetto alla Serie A».

SCAMACCA MEGLIO DI SORLOTH – «In estate si è parlato molto di Sorloth, ma non mi ha mai impressionato particolarmente. Io prenderei un italiano: a me, per esempio, è sempre piaciuto Scamacca. L’atalantino fa parte del giro della Nazionale, però non ha ancora espresso il massimo del suo potenziale. Certo, due anni fa ha avuto due brutti infortuni, ma se fossi sicuro delle sue condizioni fisiche andrei su di lui».

RAIMONDO E VARELA – «A parte che il primo si è fatto male, comunque la Juve non può fare una scommessa: deve prendere un calciatore pronto, che conosca la Serie A e che abbia già giocato a certi livelli. E Scamacca lo sarebbe. Altrimenti sapete chi avrebbe potuto far comodo a Spalletti? Moise Kean, che con le sue caratteristiche si sarebbe sposato perfettamente con gli attuali attaccanti juventini».

KOOPMEINERS – «Finalmente contro l’Az, a prescindere dalla rete segnata, che comunque è arrivata con un inserimento in area di rigore che mi ha ricordato quelli di Bergamo, l’olandese ha giocato da leader del centrocampo. La Juventus avrebbe assoluto bisogno di un Koopmeiners così anche in campionato».

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