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McKennie eroe dei due mondi: Texas Boy cancella Alexi Lalas

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Weston McKennie vive la sua miglior stagione in carriera: exploit con la maglia della Juventus e con la nazionale americana

Weston McKennie è forse l’autentica sorpresa di questa stagione della Juventus. Arrivato in un caldissimo giorno di fine agosto come un extraterrestre atterrato sulla Terra, McKennie ha da subito spazzato via ogni dubbio sul suo essere calciatore di livello. Subito titolare alla prima in campionato contro la Sampdoria con una prestazione maiuscola ma poi sono arrivati i primi passaggi a vuoto. Passaggi a vuoto che non si sono più ripetuti nell’arco della stagione con lo statunitense capace di sfornare prove da applausi, come quella contro il Barcellona, contro il Bologna e assumendo via via un ruolo fondamentale. McKennie, infatti, ha ricoperto funzioni tattiche importanti nello scacchiere di Andrea Pirlo con la sua posizione ibrida tra il centro del campo e le fasce esterne sfruttando una naturale propensione all’inserimento senza palla. Questa sua particolare dote fa sì che McKennie riesca ad infrangere un record in Serie A: con 5 gol all’attivo, è diventato il calciatore USA con più reti nei cinque maggiori campionati europei.

Un primato se lo è conservato anche per quanto riguarda la Serie A: con i suoi tre gol da subentrato, McKennie è diventato il centrocampista nell’era dei tre punti, ad aver segnato più reti in una singola stagione partendo dalla panchina. E in Champions League si è regalato una notte magica: al Camp Nou, al cospetto di Lionel Messi e del connazionale Dest, ha posato una pietra miliare della sua carriera forse nella miglior gara della Juventus di Andrea Pirlo. La lotta al razzismo, l’esultanza alla Harry Potter, un modo di vivere i social a cui forse il pubblico italiano non è abituato, fanno di lui un unicum nel nostro campionato. Unicum temporale perché uno degli statunitensi che lo ha preceduto, Alexi Lalas al Padova dal 1994 al 1996, aveva un modo di porsi fuori dal campo completamente rivoluzionario per un periodo fatto di personaggi ingessati in tv. E tornando proprio in patria che McKennie ha portato la sua esperienza alla Juventus.

Stanotte si è conclusa la CONCAF Nations League, prima edizione della storia. Trionfo degli USA per 3-2 contro il Messico con gol di Weston McKennie che è stato nominato MVP del match e della competizione. Terzo trofeo per Texas Boy in questa stagione, dopo la vittoria della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia con la Juventus. McKennie resterà in bianconero e sarà curioso vederlo all’opera sotto la guida di Max Allegri dopo la prima stagione bianconera in cui ha spaziato su tutto il fronte della mediana. Non resta che aspettare e accogliere l’eroe dei due mondi che trionfa in America e in Italia. Così McKennie ha cancellato nell’immaginario collettivo italiano la figura sterotipata del calciatore statunitense legata ancora all’ex Padova Alexi Lalas. E sono tanti i suoi connazionali in giro per l’Europa a rivendicare il loro posto: oltre a Dest, sicuramente anche Pulisic, primo calciatore degli USA a vincere una Champions League.

 

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