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McKennie ha convinto i tifosi, non Allegri: motivi e retroscena

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McKennie ha convinto i tifosi, non Allegri: motivi e retroscena. Il tecnico della Juventus lo apprezza ma…

Weston McKennie può lasciare la Juventus negli ultimi di giorni di mercato. La dirigenza della Juve, col benestare di Massimiliano Allegri, sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di privarsi del texano. Un potenziale sviluppo, quest’ultimo, che non entusiasma, eufemisticamente parlando, i tifosi: perché privarsi di un giocatore giovane, energico e propositivo? Nella passata stagione McKennie ha fatto intravedere un buon potenziale: gol, inserimenti, motore, incisività a gara in corso. Motivi che in effetti hanno spinto il club bianconero ad esercitare nel marzo scorso il riscatto del classe 1998 per un corrispettivo di € 18,5 milioni con aggiuntivo bonus fino a 6,5 milioni al verificarsi di determinate condizioni. Quello che pareva un atto di fiducia, alla luce anche del lungo contratto siglato fino al 2025, sembra ora invece più un intermezzo ad una cessione che potrebbe essere imminente. Ma la vera domanda è: perché Allegri e la Juventus hanno deciso di fare a meno di McKennie?

Motivi e retroscena del possibile addio di McKennie

Le cause sono varie e di diversa natura. Posto che la Juventus abbia l’attuale necessità di inserire in rosa un centrocampista con altre caratteristiche, si crea il bisogno organico di fare posto al nuovo arrivato. La scelta in uscita, senza troppi rimpianti, sarebbe dovuta ricadere su Aaron Ramsey ma il gallese non ha mercato e un ingaggio che spaventa chiunque. McKennie invece è giocatore appetibile e spendibile: dalla sua cessione la Juve potrebbe ricavare una trentina di milioni. E Allegri cosa dice? Per Max non è indispensabile. Nonostante quel «quest’anno devi fare 10 gol in campionato» urlatogli dalla panchina durante l’amichevole col Cesena, il tecnico livornese non sarebbe stregato dalle qualità di Weston. Anzi, proprio quell’incitamento, potrebbe nascondere il vero motivo per cui l’americano sarebbe ritenuto quasi accessorio. McKennie attacca l’area e fa gol, ma non possiede altre caratteristiche che l’allenatore reputa fondamentali per un centrocampista. Per Max sarebbe quindi un giocatore prettamente offensivo, che non possiede grandi letture difensive o spiccate doti tecniche. Se oggi McKennie giocasse con Allegri farebbe il trequartista-incursore o il sotto punta in un 4-2-3-1. Una posizione in cui la Juve ha già tante soluzione di ottima qualità. C’è infine l’aspetto extra-campo: Allegri pretende la massima disciplina e la celebre bravata del festino in periodo di lockdown non ha rappresentato un buon biglietto da visita. Quest’anno non è consentito alcun tipo di insubordinazione o eccesso, tantomeno sulla forma fisica: lo stesso Pirlo aveva ripreso per McKennie qualche mese fa per aver messo su qualche chilo di troppo.