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Calciomercato Juve

Morata, dalle lacrime post finale all’indizio-maglia. Ma il futuro è (ancora) un rebus

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Morata, il suo futuro è ancora un rebus: dalle lacrime post finale di Coppa Italia all’indizio-maglia. Cosa succede

Se l’avventura di Paulo Dybala e Giorgio Chiellini alla Juve è arrivata al capolinea con tanti di decisioni ormai appurate, lo stesso non si può dire per Alvaro Morata. Aleggia ancora un velo di mistero attorno al futuro dell’attaccante spagnolo, ad un mese e mezzo dalla fine del suo contratto con la Juventus. Entro il 30 giugno, la dirigenza dovrà decidere se esercitare il diritto di riscatto dall’Atletico Madrid in cambio di 35 milioni di euro, che andrebbero a sommarsi ai 20 già versati per i prestiti di queste due stagioni. E negli ultimi giorni l’attenzione si è soffermata parecchio sull’attaccante…

Morata Juve: dalle lacrime post finale all’indizio-maglia

Stava per metterlo lui il marchio finale sulla stagione della Juve. Ingresso spacca-partita quello di Morata nell’ultimo atto della Coppa Italia contro l’Inter: un gol e un cambio di volto all’undici di Allegri che non è bastato per mettere le mani sul trofeo. E lo stesso Morata ha sentito forte, dentro di sé, l’amara delusione per non essere riuscito (insieme alla squadra) a girare a suo favore questa finale. La testimonianza? Le lacrime a fine partite, consolato da Vlahovic e Miretti.

Il volto di Morata è stato associato oggi ad un altro crocevia importante, con vista futuro. La Juventus ha presentato la sua nuova maglia per la stagione 2022/23, con lo spagnolo testimonial social dell’annuncio. Azzardato definirlo un indizio puro di mercato, ma è pur sempre un segnale.

Morata Juve: rebus sul futuro. Cosa succede

Capitolo futuro. Dicevamo del riscatto dall’Atletico Madrid, ecco: la Juve sta cercando di smussare gli spigolosi angoli dei Colchoneros, per abbassare le pretese di 35 milioni inizialmente pattuiti. Il club spagnolo, però, non ha ancora aperto alla possibilità di uno “sconto”, per questo motivo sono tanti i dubbi nelle valutazioni della dirigenza sulla permanenza a Torino di Morata. Le parti proseguono nei loro dialoghi, ma al momento appare difficile incasellare i vari tasselli del mosaico.

La stagione di Morata è stata altalenante, inferiore rispetto all’anno scorso dal punto di vista realizzativo (20 reti complessive con Pirlo, 11 quest’anno). A gennaio sembrava aver già pronte le valigie, destinazione Barcellona, ma dopo i colloqui con Allegri e le nuove valutazioni post acquisto di Vlahovic si è andati verso la sua permanenza. Nuovo ruolo cucito su di lui al fianco dell’attaccante serbo, da cui ha tratto giovamento a livello di prestazioni ma meno nel suo score in zona gol (3 reti da gennaio in poi). Prossime settimane decisive anche per conoscere il suo futuro.