Mosti: «Juventus U23 carica dopo la Coppa, speriamo che Marchi…» – ESCLUSIVA

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Nicola Mosti, centrocampista del Monza, parla in esclusiva su Juventus News 24 in avvicinamento alla partita con l’Under 23

Monza-Juventus U23 è anche la sfida di Nicola Mosti. Trequartista classe ’98, l’ex bianconero – sbocciato nella Primavera di Fabio Grosso – sta vivendo una grande stagione in Brianza, a livello individuale e ovviamente di squadra. Juventus News 24 l’ha contattato in esclusiva in vista del match di domenica.

Che partita ti aspetti considerando che la Juve arriva da un impegno infrasettimanale dove ha speso tantissime energie?
«Sicuramente per noi sarà una partita difficile, dopo la vittoria con la Feralpisalò saranno ancora più carichi e pronti. Vorranno dimostrare, rispetto a quanto accaduto all’andata, di che pasta sono fatti. Conosco diversi di loro e so che si vorranno mettere in mostra. Per noi sarà dura».

All’andata si giocò ad attaccanti invertiti. Col mercato di gennaio Marchi è arrivato alla Juve e Mota Carvalho da voi. Che ragazzi sono?
«Sono due attaccanti forti che stanno dimostrando il loro valore. Ho visto che Marchi ha segnato un grande gol in Coppa Italia. Ha dimostrato tanto anche nei primi sei mesi qui a Monza. Con Dani avevo fatto il ritiro alla Juve, mi sono accorto sin da subito del suo grande potenziale e lo sta dimostrando anche qui».

Qual è il tuo giudizio sul progetto Under 23? La scorsa estate avevi cominciato il ritiro in bianconero, prima dell’operazione col Monza
«È una bella iniziativa. La Primavera serve, ma fino a un certo punto. Dopo invece di andare in prestito, dove rischi di non essere valorizzato, ha la possibilità di restare alla Juve facendo un campionato contro i grandi. È una cosa che ti aiuta tanto. Io non l’ho mai fatto, ma è quello che mi hanno detto i ragazzi con cui sono in contatto. Rimani nel contesto Juve, ma giochi con squadre già formate».

Che campionato è questo al di là della partita di domenica?
«Tutti dicono che è il girone più facile ma ogni partita va affrontata col piglio giusto. Domenica a Siena, appena abbiamo mollato un attimo, i nostri avversari sono venuti fuori e ci hanno recuperato. Non è facile vincere i campionati».

Il discorso promozione è chiuso per quanto vi riguarda?
«No finché non lo dice l’aritmetica. Però sicuramente siamo a buon punto».

Cosa ti lega alla Juve?
«Io sono stato un anno lì, un anno che mi ha dato tanto. Quando giochi nella Juve ti viene inculcata la mentalità della vittoria. Anche nel settore giovanile ti insegnano a dare importanza ad ogni partita o competizione. L’ambiente poi ti aiuta tanto perché non ti fanno mancare niente».

Hai ancora qualche contatto con qualcuno di loro?
«Ho scritto a Muratore che è quello che conosco meglio. Prima c’erano anche Clemenza e Beltrame con cui sono stato insieme in ritiro. Con tanti di loro ho giocato in Primavera e non vedo l’ora di rivederli e affrontarli».

C’è un ricordo particolare che ti è rimasto della tua esperienza in bianconero?

«Sicuramente il passaggio del turno in Youth League. Fino a quando c’ero io, era un obiettivo che non era mai stato raggiunto. È stata una bella soddisfazione. Ma tutta la stagione è stata bella, anche se siamo usciti nella semifinale scudetto».

Domenica chi è l’uomo della Juve da temere maggiormente?
«Con la Feralpisalò ho visto molto bene Zanimacchia. È in grande forma e può dare molto. Ma in generale ci sono molti ragazzi che hanno qualità. A cominciare da Ettore Marchi che da ex magari… Ma speriamo di no!».

Si ringraziano Nicola Mosti e il Monza per la gentile concessione dell’intervista