Moviola Juventus-Barcellona, la Juve reclama un rigore

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La moviola di Juventus-Barcellona, nel big match di Champions arbitra il serbo Mazic con i connazionali Ristic e Djudjevic

Allegri con l’arbitro Mazic, designato per Juventus-Barcellona, non ha un buon ricordo. Nel 2013, proprio contro i catalani, quando Max era ancora sulla panchina del Milan non mancarono le proteste per il rigore “generoso” fischiato per un leggera trattenuta di Nesta ai danni di Busquets. Erano i quarti di finale di Champions.

In Europa si sa non c’è il Var, rimpiazzato dagli assistenti d’area. Mazic è coadiuvato così oltre che dai guardalinee Ristic e Djudjevic anche dagli addizionali Djokic e Danilo Grujic. Pronti via e la partita si dimostra di buon ordine. Tanto calcio, pochi calci. Ancora meno le proteste. L’unico clamore nel primo tempo accade al 30′. Paulinho in area arpiona il pallone e cade a tu per tu con Pjanic. Mazic interrompre immediatamente il gioco e non ha dubbi: cartellino giallo per simulazione al brasiliano del Barça. Rivedendo le immagini la decision è corretta, Paulinho fa “il furbetto” e cade prima di impattare effettivamente con il piede di Pjanic.

Nella ripresa corretta l’ammonizione di Alex Sandro perchè il brasiliano seppure involontariamente intralcia la corsa di Semedo, interrompendo un’azione potenzialmente pericolosa. Mai fischietto serbo cinque minuti dopo (al 74′) non vede la spinta con entrambe le mani di Pique su Douglas Costa. Ingenuità pazzesca del difensore brasiliano ce spinge fuori dall’area Costa in possesso di palla appoggiandogli le mani sul corpo. Era rigore.

All’80’ Alex Sandro rischia tantissimo intervenendo da dietro su Suarez che sposta la palla. Il brasiliano era già ammonito e l’intervento era punibile di giallo. L’arbitro però opta per un opzione salomonica, evitando di sventolare il rosso.