Neto e la riconoscenza mancata verso Montella

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Da avversari si sono affrontati solamente una volta. Con la Fiorentina grande successo, anche se il mancato rinnovo amareggiò molto l’attuale tecnico rossonero

I rapporti professionali fra Neto e Montella hanno sempre funzionato, quelli umani invece molto meno. Almeno da quando Neto, ad inizio 2015, decide di non rinnovare più con la Fiorentina. Vincenzo Montella, ai tempi allenatore viola, parla di riconoscenza, che però «nel calcio non esiste e non si deve quindi nemmeno aspettarla» e di «grande amarezza a livello umano». Fu proprio l’aeroplanino infatti a introdurre piano piano il portiere brasiliano al palcoscenico delle serie A. Neto nelle prime due stagioni in viola, con Mihajlovic prima e Delio Rossi poi, non era mai sceso in campo ed anche Montella da subito gli preferisce Viviano, ma l’annata successiva punta forte su di lui per il ruolo da titolare. Mai scelta fu più azzeccata: in 49 presenze totali fra Campionato, Coppa Italia ed Europa League, il portiere brasiliano subisce appena 15 gol. Una miseria. In più, fra dicembre e gennaio 2014, rimane imbattuto per 702’ consecutivi.

Con lui a proteggere i pali la Fiorentina arriva quarta in campionato, in finale di Coppa (sconfitta poi dal Napoli) e agli ottavi di Europa League, eliminati dalla Juve di Conte, appena retrocessa dalla Champions. Per questo allo scadere del contratto quinquennale, i Della Valle speravano in un rinnovo. Neto però ha in mente solo la Juventus e vive praticamente sei mesi da separato in casa, in rotta di collisione con proprietà e tifosi. Ma senza perdere la sua professionalità.

A causa dell’infortunio di Tatarusanu, il 24 febbraio il portiere ex Atletico Paranaense viene richiamato alle armi dalle Montella per gli ottavi di finale di Europa contro il Tottenham. Partita straordinaria dei viola che (dopo l’1-1 dell’andata) al Franchi si impongono 2-0: Neto in versione para- tutto risulta fra i migliori in campo. Da lì la convivenza forzata prosegue poi fino a fine stagione.

Curiosamente da avversari Neto e Montella si sono incontrati solo una volta, considerando le partite in cui il portiere brasiliano è sceso in campo. Era l’ultima giornata del campionato scorso e la Juve fresca di scudetto si impose 5-0 sulla Sampdoria guidata dall’aeroplanino. Questo Juve-Milan farà dunque da secondo round tra due grandi professionisti per forza di cose non più amici.

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