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Pagelle Juve Verona: tridente show, Chiellini non sbaglia mai VOTI

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I voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A: pagelle Juve Verona

I voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A: pagelle Juve Verona. LA CRONACA DEL MATCH

Szczesny 6 – Partecipa alla manovra con i piedi. L’unico modo per far sentire la sua presenza in una partita in cui viene ben protetto dalla sua difesa.

Danilo 6.5 – Mette una pezza in parecchie situazioni delicate, soprattutto nel primo tempo. Chiude da capitano.

De Ligt 6.5 – Lasagna non sa più cosa fare per provare a superarlo. Fase difensiva impeccabile.

Chiellini 7 – “C’è solo un capitano” dei tifosi ad ogni intervento riuscito (quasi tutti). Cambia volto alla Juve la sua presenza in difesa. Dal 74′ Rugani 6 – La linea arretrata mantiene compattezza.

De Sciglio 6 – Meno fluido del solito in fase offensivo. Mantiene un raggio d’azione più basso.

Zakaria 7 – Servivano muscoli e quantità a centrocampo. Li ha portati lui. Il gol testimonia un’altra skill: l’inserimento in area. Dall’84’ McKennie SV.

Arthur 6.5 – Iniziata l’era dell’Arthur 2.0. Da sicuro partente a geometra in regia: fa girare bene la squadra.

Rabiot 6.5 – Il tridente offensivo necessita di equilibrio negli altri reparti. Aiuta soprattutto in copertura.

Dybala 7 – Spalanca la strada a Vlahovic con una verticale d’autore. Feeling col numero 7 già visibile. Dal 74′ Cuadrado 6 – Torna nella sua posizione d’origine, l’esterno alto.

Vlahovic 7 – Pallonetto, inchino sotto la curva e amore già scoccato con i tifosi. Esordio migliore non poteva esserci.

Morata 7 – L’emblema di questa rivoluzione Juve. Si adatta con generosità al nuovo ruolo da esterno e non solo: l’assist per Zakaria è geniale. Dall’84’ Kean SV.

All. Allegri 7 – Riesce a cucire bene tutti i pezzi del puzzle. Dopo pochi giorni, non era semplice.