Paragone: «Anti-juventinità? Diritto tifare contro squadra che si odia»

© foto Massimo Pinca

Il conduttore de La Gabbia su la 7 aveva precedentemente criticato nelle colonne di Libero l’atteggiamento passivo della Juventus in finale e parlato di «Potere italiano»

Paragone assoluto protagonista della giornata di ieri. Ai microfoni di Radio Crc nella trasmissione Si gonfia la rete di Raffaele Auriemma è infatti intervenuto il noto conduttore televisivo, che aveva precendentemente criticato l’operato dei bianconeri nella finale di Cardiff sulle colonne del quotidiano Libero«E’ un diritto tifare contro la squadra che si odia, si parla di una rappresentazione di una battaglia, di una gara per cui è giusto. Se l’Inter avesse perso il triplete avrei goduto come un matto, invece lo ha centrato ed io ho perso. Benedetti i fuochi d’artificio e gli sfottò, il politicamente corretto ha stufato tutti. Il calcio livella tutti e in curva trovi il dirigente bancario, poi da qui a fare cose sanzionate dal codice penale ce ne passa, ma allo stadio posso dire tutto quello che voglio anche contro la squadra avversaria. Non so che Napoli sarà, non mi sta nemmeno antipatica la squadra azzurra. Mi auguro che la Juve non vinca lo scudetto l’anno prossimo perché vincere e poi fare figuracce in Europa non mi piace. Non dico solo Cardiff, ero a Berlino e vidi giocare la Juve contro il Borussia che ci umiliò. L’Inter del triplete in campionato se la giocò con la Roma per cui anche la nostra serie A deve tornare ad essere competitiva per essere all’altezza in Europa».

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