Pirlo sostenuto dallo spogliatoio Juve: il messaggio dei senatori

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Pirlo sostenuto dallo spogliatoio Juve: il messaggio dei senatori che fiancheggiano il percorso del tecnico. Le difficoltà iniziali erano previste

La Juventus di Andrea Pirlo non c’è ancora, la Juventus con Andrea Pirlo sì. A tifosi ed addetti ai lavori interessa più della prima, ma poter toccare con mano la seconda affermazione rappresenta già un importantissimo passo in avanti rispetto al recentissimo passato. Perché certe cose arrivano col tempo, con il lavoro, con i giocatori (molto dei quali non sono ancora a disposizione), altre c’è il rischio non arrivino mai. Ogni riferimento alla gestione di Maurizio Sarri non è casuale: lo staff tecnico che rema in una direzione, il gruppo squadra in un altro. Come sia andata a finire lo sanno tutti: divorzio quasi obbligato dopo una sola stagione.

Pirlo alla Juve: fiducia dall’interno

Al netto delle oggettive difficoltà che Pirlo sta riscontrando agli albori della sua carriera da allenatore, evidenziate dall’ultima sconfitta con il Barcellona, è opportuno sottolineare come lo spogliatoio bianconero sia in piena sintonia con il proprio allenatore. Sin dall’inizio della stagione tutti i calciatori hanno manifestato grande entusiasmo per le idee e le metodologie di allenamento del tecnico. «Abbiamo un nuovo allenatore, un nuovo staff, nuove idee e noi giocatori siamo molto presi da questo. Credo che la differenza è che ci sia molto divertimento, gli allenamenti sono duri ma danno grande soddisfazione», diceva Aaron Ramsey – uno dei calciatori rivitalizzati dal Maestro – soltanto qualche settimana fa. Una fiducia confermata e rinnovata anche dopo il secco ko di ieri, in un momento comunque di non trascurabile frustrazione: «Per noi è arrivato il momento di stringere i denti, di fare gruppo, di tirare fuori il meglio da noi stessi. Arriviamo da risultati che non sono alla nostra altezza. Oggi abbiamo commesso troppi errori e il Barcellona non perdona. Dobbiamo restare compatti, la strada è lunga. Potevamo fare qualcosa in più, a cominciare dal sottoscritto, seppur in fatica. C’è da tirare fuori qualcosa in più. La cosa che mi fa ben sperare è la voglia di far qualcosa in più con la palla tra i piedi. Crediamo in questa strada e miglioriamo tecnicamente»: parola di Leonardo Bonucci, mai banale e casuale nelle sue prese di posizione.

Il patto d’acciaio dello spogliatoio della Juventus

Le esternazioni di Bonucci sono manifesto del pensiero dei senatori della Juventus, quel gruppo ristretto ed elitario (da estendere a Chiellini, Buffon e pochi altri) che è cuore e genoma vincente della Juve. Il patto d’acciaio all’interno dello spogliatoio che vuole i giocatori di maggiore esperienza (nonché ex compagni di Pirlo) pronti ad accompagnare il tecnico in questa prima fase della sua carriera da allenatore è più saldo che mai. Lo stesso Cristiano Ronaldo, non ancora negativo al Covid, non vede l’ora di tornare a disposizione per dare una mano al tecnico che ora più che mai ha bisogno del carisma e dei gol del suo fuoriclasse. L’unità di intenti di fronte agli ostacoli è l’unico modo per uscire in piedi da una situazione delicata, ma preventivabile. La testa è già allo Spezia, la Juventus è con Pirlo. Per la Juventus di Pirlo ci sarà tempo, con l’intatta consapevolezza che alla Continassa gli anni di transizione non esistono.

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