Porrini: «Atalanta in Champions impresa pari agli otto scudetti della Juve»

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Porrini: «Atalanta in Champions impresa pari agli otto scudetti della Juve». Parla così il doppio ex bianconero e nerazzurro

Sergio Porrini, attuale vice commissario tecnico dell’Albania nonché ex Atalanta e Juve, ha parlato a TMW Radio durante Stadio Aperto di alcuni temi caldi di giornata.

ATALANTA CHAMPIONS«Il Valencia è alla portata dell’Atalanta, anche alla luce di quello che la Dea a dimostrato sia in campionato sia nei gironi di Champions. Partiranno alla pari. Tutte e due le squadre nel momento del sorteggio auspicavano magari di affrontarsi».

GASPERINI«Ho sempre parlato bene di lui e pensavo che potesse essere l’allenatore giusto. L’ho sempre sostenuto, anche quando nel primo anno le cose non andavano bene. E’ lui il valore aggiunto. Rispetto agli altri ha dimostrato di aver messo qualcosa di suo. Gasperini ha dimostrato che in una squadra l’allenatore è fondamentale. Bisogna anche calcolare la squadra che ha avuto. Ad esempio anche Mourinho ha fatto bene, ma a livello di gioco non mi ha mai entusiasmato. Gasperini invece ci ha messo molto del suo e questo risultato che ha raggiunto con l’Atalanta è pazzesco. E’ un’impresa paragonabile agli otto scudetti consecutivi vinti dalla Juve. Ha esaltato e rivalutato dei giocatori che erano considerati o poco futuribili o magari finiti. Come Cristante o Petagna. Per raggiungere risultati così vuol dire che dietro c’è una preparazione minuziosa e attenta».

SARRI«Nel momento in cui la Juve ha scelto Sarri ero convinto che i bianconeri avessero preso un grande allenatore. Ho avuto modo di vederlo e analizzarlo a Napoli, dove ha fatto un lavoro fantastico. Un impianto di gioco bellissimo dove tutti si mettevano a disposizione del contesto. È stato però un qualcosa di irripetibile, perché già al Chelsea aveva avuto difficoltà. Collocare giocatori come Hazard o come CR7 è difficile. Devi adattarti e capire che alla fine devi solo cercare quell’equilibrio giusto per far esprimere al meglio i tuoi giocatori».

 

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