Il Porto, una squadra “controllata” da Jorge Mendes

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© foto Massimo Pinca

Lo scrittore e giornalista Pippo Russo, nostro invitato speciale, ci racconta il Porto da un altro punto di vista

Pippo Russo (giornalista fra gli altri de La Repubblica Panorama) segue molto da vicino le vicissitudini del calcio portoghese. Tanto da scriverci un libro, M. L’orgia del potere. Controstoria di Jorge Mendes, il padrone del calcio globale, che fa emergere scenari poco noti al grande pubblico. Lo abbiamo incontrato alla vigilia di Juventus-Porto.

Pippo, che tipo di squadra è il Porto?
Nel panorama mondiale è una squadra importante. Fa parte della cosiddetto G14, la lobby che racchiude le squadre più potenti a livello internazionale (fra cui Juve, Milan e Inter). E non dimentichiamoci che ha da sempre sostenuto l’avanzata di Jorge Mendes, attualmente il super-agente al vertice del calcio moderno (che cura gli interessi, fra gli altri, di Cristiano Ronaldo e Josè Mourinho).

Quali rapporti legano Jorge Mendes col Porto?
Allora inizialmente, e questa è la parte più oscura della vicenda, il Porto ha supportato Jorge Mendes che da soggetto assolutamente insignificante si è ritagliato un ruolo di primissimo piano. L’agente di riferimento in quel periodo in Portogallo era Josè Vega (molto vicino al Benfica), ma Jorge Mendes riuscì a sbaragliare completamente la sua concorrenza. I due poi nel Maggio del 2014 arrivarono pure al punto di fare a cazzotti all’interno dell’aeroporto di Lisbona. Poi i rapporti Porto-Jorge Mendes hanno subito un raffreddamento, in corrispondenza anche all’avvicinamento del super agente al Benfica.

E allo stato attuale?
L’ingaggio questa estate di Nuno Espirito Santo (il primo giocatore trattato da Mendes) sulla panchina del Porto è stato un segnale indubbiamente un segnale di riapertura. Anche perché l’allenatore portoghese era reduce dall’esperienza negativa di Valencia. Quindi adesso si può dire che il Porto sia una squadra fortemente influenzata, praticamente controllata da Jorge Mendes, che ha portato in rosa Oliver (attraverso il fondo di investimento Quality Football) e Diogo Jota dall’Atletico Madrid. Le altre squadre che hanno rapporti strettissimi con Mendes sono infatti proprio l’Atletico di Marid, il Monaco ed il Manchester United di Mourinho.

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