Prandelli: «La Juve resta la più forte, ma un’altra squadra merita lo Scudetto»

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Prandelli
© foto www.imagephotoagency.it

Cesare Prandelli ha rilasciato un’intervista, parlando così della Juve dello Scudetto in Serie A. Le sue dichiarazioni

Nella giornata di ieri, sarebbe dovuta andare in scena Juve Atalanta. Una partita che Cesare Prandelli, attraverso un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha voluto vivere virtualmente in questo modo. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

JUVE ATALANTA – «Che gara sarebbe stata? La solita partita spettacolare. La Juve è la Juve. Era e resta la favorita per la conquista di un altro scudetto. Sa che ho perso il conto di quanti ne hanno vinti consecutivamente i bianconeri? Ma l’Atalanta è entrata in una nuova dimensione. E’ competitiva con qualsiasi avversario».

SCUDETTO – «La squadra di Sarri è ancora la più forte. E, di conseguenza, è ancora la favorita per la conquista dello scudetto. Però questi due mesi senza allenamenti avranno effetti che sono imprevedibili. Come reagiranno i giocatori a questo periodo senza calcio agonistico che non è paragonabile neppure alla sosta estiva? Come sarà giocare tutte le partite in stadi vuoti? Magari con tre gare alla settimana e con un caldo estivo? Insomma, è un salto nel buio che può rimettere in discussione sia la corsa scudetto che la lotta retrocessione. Squadre che pensavano di essere già salve faranno bene a tenere gli occhi aperti».

LAZIO E INTER – «Lazio più vicina ai bianconeri? E se il campionato non si fosse fermato avrebbe veramente avuto tante possibilità di vincere il titolo. La squadra di Inzaghi era in totale fiducia. Ma come ripartirà? E lo stesso vale per l’Inter, che è in leggero ritardo ma può capovolgere l’attuale classifica».

5 CAMBI – «Questa regola regalerebbe un grande vantaggio alla squadra di Sarri. Tutte le grandi hanno rose ricche, ma a livello di qualità la Juve non ha rivali».

ATALANTA COME LA FIORENTINA – «Ormai non è più una provinciale. Stupisce di anno in anno. Sa cosa mi ricorda questa Dea? «Quando ero alla guida della Fiorentina, che era riuscita a salire a livelli importanti nel calcio italiano, dissi che eravamo diventati la seconda squadra per molti innamorati di calcio. Per qualità di gioco e anche per i valori che portavamo in giro per l’Italia. Questo vale oggi per l’Atalanta: la Dea ha scoperto di avere tantissimi nuovi amici».

SCUDETTO ATALANTA – «I tifosi possono sognare lo scudetto. Si, avete capito bene: lo scudetto. Se non verrà smantellato questo gruppo di lavoro, e non vedo perché dovrebbe esserlo, la formazione di Gasperini può centrare nei prossimi anni un obiettivo straordinario. E sarebbe un risultato bello per tutto il nostro calcio».

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