
Il tecnico bianconero pronto a lanciare la sfida al Genoa: ballottaggio a centrocampo e possibile gestione delle energie in vista del tour de force
La marcia di avvicinamento della Juventus alla delicata trasferta del Luigi Ferraris contro il Genoa si muove sul filo sottile della gestione delle energie. Con una infermeria ancora intasata da ben otto calciatori indisponibili, Spalletti è costretto a fare di necessità virtù, riducendo al minimo i cambi in vista di un ciclo di fuoco che vedrà i bianconeri affrontare consecutivamente Napoli, AZ Alkmaar e Fiorentina prima della sosta per le nazionali. In questo scenario di piena emergenza, il tecnico di Certaldo si appresta a tagliare lo storico traguardo delle 50 panchine bianconere affrontando uno dei suoi “eredi” in campo e in panchina: quel Daniele De Rossi definito dallo stesso allenatore come il suo antico “braccio armato” ai tempi della Roma, capace oggi di trasmettere alla squadra la stessa tigna e lo spirito combattivo.
Nonostante le fatiche accumulate e un minutaggio record — unico giocatore sempre impiegato dal primo minuto tra amichevoli estive e gare ufficiali —, l’imprescindibile Douglas Luiz si candida a guidare nuovamente la manovra in mezzo al campo dopo la strabiliante prestazione offerta a Lecce. Per proteggere il regista brasiliano e arginare la qualità della mediana ligure, Spalletti sta valutando con attenzione l’impiego dal primo minuto di Pape Sarr. Il centrocampista senegalese è in pieno ballottaggio con Teun Koopmeiners: se le sue condizioni fisiche garantiranno le necessarie risposte, sarà lui a fungere da “guardia del corpo” e diga muscolare in mediana, potendo contare anche su una possibile staffetta a gara in corso con l’olandese.
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La scelta dell’undici iniziale dipenderà dunque dalla tenuta atletica di un gruppo chiamato a stringere i denti, confermando l’assetto solido basato sulla compattezza e sul lavoro operaio. La Vecchia Signora cerca continuità di risultati per blindare la propria classifica e regalare a Spalletti una vittoria celebrativa nel segno del pragmatismo e della continuità tattica. Lo riporta Tuttosport.