PUNTO A CAPO – E’ ancora presto per giudicare questa Juve?

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La prima sconfitta stagionale mina le certezze di una Juve scivolata al secondo posto in classifica. E l’anno scorso aveva sette punti in più

La prima sconfitta stagionale certifica il momento critico di una Juve scivolata al secondo posto in classifica, è bastata una Lazio organizzatissima a mandare in tilt i bianconeri e livello difensivo e nel proporre gioco, dopo un buon primo tempo. Il confronto con la Juve di Allegri dell’anno scorso, al momento, pende dalla parte di Max. Sarri si ritrova a -7 in classifica rispetto alla stessa giornata della scorsa stagione, con 6 gol fatti in meno e 7 gol concessi in più. Più concreto il risultatismo di Allegri, mentre il sarrismo in questa Juve è ancora un’idea, che fino ad ora si è intravista solo a sprazzi.

La Juve deve risolvere al più presto diverse situazioni critiche, da una difesa che pare non aver ancora assimilato a pieno la zona purissima (come quando incassa il primo gol a difesa schierata contro la Lazio), a un centrocampo che non ha ancora un’identità definita a livello tattico e di uomini. L’emergenza non aiuta, ma se non altro contro il Leverkusen Sarri potrà sperimentare, provando qualcosa di nuovo. In rosa i centrocampisti non mancano, ma in pochi hanno caratteristiche adatte al modo di giocare del nuovo allenatore. E in attacco i bianconeri hanno pagato il novembre complicato di Ronaldo, mentre a livello tattico il trequartista sembra meno incisivo di un tridente condizionato dall’assenza di Douglas Costa. Nodi che Sarri dovrà sciogliere nella pausa natalizia, perché da gennaio questa Juve non può più permettersi passi falsi e i giudizi diventeranno sentenze.