PUNTO A CAPO – Juve, il tridente? Con Douglas Costa ma senza Dybala

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Sarri in questo momento si fida più del trequartista che del tridente. Non è solo una questione tattica, ecco perché

Sarri ha momentaneamente messo in soffitta il 4-3-3 – sistema di gioco di riferimento a inizio stagione – in favore di un più equilibrato 4-3-1-2, e ieri ha spiegato i motivi della sua scelta, sull’onda delle due variabili sudamericane. La prima è Douglas Costa: «Senza di lui è più difficile pensare a questa situazione». Difficile ma non impossibile. Evidentemente il brasiliano è il miglior interprete del ruolo di esterno puro, ma si può ovviare alla sua assenza con altri giocatori, con caratteristiche diverse.

La seconda variabile è Dybala, e le sue condizioni scintillanti. «Il momento di grazia di Paulo è un altro motivo per cui abbiamo scelto l’uno più due in avanti», tradotto: l’argentino non è un esterno e nemmeno un trequartista – aveva spiegato Sarri qualche tempo fa -. Dunque con il tridente potrebbe giocare solo falso nueve, ma al momento il ruolo di centravanti sembra appaltato stabilmente a Higuain. Con il trequartista invece Dybala è libero di svariare sul fronte offensivo, facendo la differenza negli ultimi 25 metri. Il suo habitat naturale.